Il Bo guarda a Oriente per creare nuovi ponti, l’ambasciatore malesiano: «Aperti alle collaborazioni»
Due giorni di incontri all'Università di Padova con i rappresentanti dei dieci paesi dell'Asean: al centro cooperazione universitaria, mobilità studentesca e opportunità commerciali per le imprese italiane

Nuove opportunità economiche, relazionali e di scambio tra università di studenti e know-how. Sono state queste le premesse della due giorni ospitata in Ateneo e che si è conclusa ieri. “Il Sud Est Asiatico al Bo per promuovere nuove opportunità” ha visto la presenza di ambasciatori e consoli dei paesi dell’Asean – Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico, che comprende Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Malesia, Birmania, Singapore, Thailandia e Vietnam.
All’Archivio Antico i protagonisti del workshop, ì hanno spiegato come le nazioni presenti potranno relazionarsi sempre di più con l’Italia e in particolare con il nostro territorio, per dare vita a progetti sia economici che culturali. La giornata di mercoledì è stata dedicata a un confronto accademico, mentre ieri si è puntato su concetti come cooperazione universitaria, mobilità studentesca, collaborazione in materia di ricerca e l’opportunità di fare rete alla voce scambi commerciali. Parte dell’incontro è stato inoltre incentrato sui vantaggi del sistema produttivo italiano nell’affidarsi a paesi Asean.
«Dobbiamo affrontare i cambiamenti in maniera proattiva. La situazione internazionale è complessa ed eventi come questo ci permettono di consolidare rapporti con paesi che hanno molto da offrire», spiega Manlio D’Agostino Panebianco, console onorario della Malesia, che aggiunge: «Rapportarsi con queste nazioni ci permette di valorizzare il nostro turismo, il made in Italy e contemporaneamente far conoscere Padova come città Unesco. Sono opportunità di crescita, basta saperle cogliere e prepararsi per tempo ai grandi cambiamenti che ci sono e saranno con l’IA, che certamente modificheranno gli equilibri produttivi e lavorativi».
Attualmente l’università di Padova intrattiene rapporti di collaborazione con atenei di Indonesia, Filippine e Vietnam, soprattutto sul tema della mobilità studentesca: un centinaio gli universitari e i ricercatori presenti al Bo provenienti da quelle nazioni.
«Bisogna creare partnership con questi paesi per collaborazioni scientifico-innovative in ambito medico e tanti altri settori; dobbiamo supportarli verso una sostenibilità agricola. L’obiettivo sia nostro che loro è quello di crescere bene nel solco di visioni green e sostenibili», sottolinea Antonio Parbonetti, prorettore vicario dell’università. Tra il 2018 e il 2024 l’export italiano verso i singoli paesi Asean si è attestato in un range tra il 15 e il 52 percento.
«Siamo grati per questa opportunità, perché ci permette di far conoscere i nostri Paesi, dove è possibile far maturare sia le imprese italiane che decideranno di investire, che la nostra economia locale», conclude Datò Zahid Rastam, ambasciatore della Malesia.
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