Venticinque vittime e altri 630 contagi

Il primato di decessi legato a inserimenti tardivi di Azienda Zero. Positivi oltre i 45 mila da inizio pandemia, ricoveri stabili

padova

Complici alcuni caricamenti tardivi, ieri il bollettino di Azienda Zero ha fatto segnare una delle cifre-record di questa seconda ondata sul fronte dei decessi: 25 in più nelle ultime ventiquattro ore, che portano il totale da inizio pandemia a 852 per Padova e provincia.

una vittima a vigonza

Vigonza piange Renzo Favero: aveva 68 anni e alcune serie patologie di cui soffriva da qualche tempo. Aveva scoperto di essere positivo al Covid il giorno di Santo Stefano, ma non presentava alcun sintomo legato al Coronavirus, tanto che i sanitari non ne avevano richiesto il ricovero ospedaliero. La situazione, però, è improvvisamente degenerata, tanto che le sue condizioni di salute si sono aggravate e in appena due giorni è spirato. Originario di Cadoneghe, Favero abitava però a Vigonza, proprio al confine. Sposato e padre di due figlie, era in pensione da diversi anni. Aveva lavorato come autotrasportatore

lutti dalle case di riposo

Campodarsego piange altre due persone decedute con il Covid. Elsa Cavinato, vedova Gerotto, aveva 89 anni: è spirata lunedì all’ospedale di Camposampiero. L’anziana vi era arrivata dalla Casa di Riposo Bonora di Camposampiero. «Mia madre era risultata positiva al virus ed era asintomatica, ma aveva anche altri problemi» dichiara il figlio Francesco «Accusava qualche linea di febbre. È stata portata al Pronto soccorso dove purtroppo è mancata». Elsa Cavinato era stata una donna molto attiva, oltre a seguire la famiglia e i figli aveva anche aiutato il marito Lino nell’impresa stradale che porta il nome del capostipite. La ditta Gerotto Lino era nata nel 1957 da un’antica bottega di fabbri ferrai e oggi, guidata dai figli, si presenta come un’azienda strutturata, un punto di riferimento nei servizi ecologici e opere stradali. Lascia i figli Nadia, patrizia, Diana, Antonella, Marina e Francesco con le famiglie. Il funerale viene celebrato oggi alle 15 a Campodarsego.

Anna Maria Bano aveva 85 anni ed è invece deceduta la vigilia di Natale nella Rsa Villa Bressanin di Borgoricco. Proveniva da una famiglia di grande fede. Anna Maria aveva infatti tre sorelle suore e un fratello sacerdote che fu parroco di Valdobbiadene, morto a 45 anni. Anna Maria lascia i fratelli suor Giuditta, suor Celestina, Gastone e Luigina. Le esequie sono state celebrate lunedì pomeriggio nella chiesa di Campodarsego.

borgoricco ed este

Un lutto ha colpito anche il sindaco di Borgoricco, Alberto Stefani, parlamentare del Carroccio. Ieri è deceduto il prozio Giuseppe Giacomini, fratello della nonna materna. Aveva 87 anni ed era molto conosciuto in paese e nell’ambiente della ristorazione. Era stato un valente cuoco e aveva gestito dei locali di cui l’ultimo, fino a pochi anni fa, ad Albarella. Da una settimana Giacomini era ricoverato all’ospedale di Camposampiero, positivo al Covid 19. «Con lui avevo un buon rapporto, era fiero dei traguardi che ho raggiunto», lo ricorda Stefani. Giacomini lascia nel dolore la moglie coetanea Luciana e il figlio Renè.

Antonia Cusin è morta ad 85 anni dopo alcune settimane di ricovero a Schiavonia: è mancata all’affetto dei suoi cari a causa di alcune patologie gravate dal Covid-19. Antonia da alcuni anni viveva sola ad Este, assistita dal figlio Carlo Alberto. Il funerale sarà celebrato domani alle 10 nella chiesa delle Grazie di Este.

In ospedale a Cittadella è inoltre mancato un 79 enne di Vigodarzere, a Schiavonia un 73enne di Battaglia Terme.

contagi e ricoveri

Nell’ultima giornata sono stati 630 i nuovi positivi rilevati nel Padovano: attualmente, tra città e provincia, sono in tutto 20.194. Il totale dal 21 febbraio, invece, supera quota 45 mila: in tutto 45.393. Rispetto a lunedì si sono registrate anche 646 negativizzazioni.

Negli ospedali padovani resta stabile il numero di ricoverati: da 641 a 639, di cui 94 in Terapia intensiva (erano 91 il giorno prima), 485 in area non critica a 60 in ospedale di comunità. —

giusy andreoli

nicola cesaro

cristina salvato

giada zandonà



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