Vigonza, assalto all’ora di cena coppia legata e rapinata in casa

Commando di cinque banditi ha fatto irruzione nell’abitazione di due imprenditori Presi 2.600 euro in contanti e borse. Durante il blitz torna la figlia, attimi di terrore

VIGONZA. Cinque banditi travisati con passamontagna, tre dei quali armati di coltello, giovedì sera alle 20 hanno fatto irruzione in casa di una famiglia di origine cinese che da molti anni vive in via Cavour 9, nell’appartamento sopra il bar Centrale e la pelletteria, esercizi di proprietà ma chiusi da più di un anno. Colti di sorpresa, marito e moglie di 56 e 53 anni non hanno avuto il tempo di reagire. Sotto la minaccia dei coltelli, la coppia è stata costretta a sedersi sul divano dopodiché i rapinatori hanno legato a entrambi i polsi con delle fascette da elettricista rendendoli inoffensivi. Mentre un paio di banditi teneva sotto controllo i due, gli altri hanno cominciato a frugare nelle stanze. Non trovando nulla è stato chiesto dove tenevano il denaro. Le vittime hanno così capito che si trattava di connazionali: i banditi erano cinesi. La rapina era in pieno svolgimento quando è improvvisamente rientrata la figlia ventottenne della coppia.

Sono stati i momenti più terribili per la famiglia. La ventottenne, terrorizzata, è stata fatta sedere sul divano, accanto ai genitori. Fortunatamente non le è stato fatto alcun male. I banditi, inoltre, le hanno risparmiato il trattamento riservato ai genitori, non è stata legata né minacciata. Dopo aver rastrellato tutto il denaro contante che c’era in casa, circa 2. 600 euro, e arraffato alcune borse griffate e delle cinture, la banda si è dileguata uscendo dalla porta sul retro, che si affaccia in un’area verde pubblica e nel parcheggio di un noto ristorante. La stessa porta dalla quale erano entrati e che pare non venga mai chiusa a chiave. Una precauzione che, invece, avrebbe dovuta essere presa. Fuggiti i rapinatori, la figlia ha liberato i genitori e chiamato il 112 facendo accorrere sul posto le pattuglie dei carabinieri di Noventa Padovana, di Cadoneghe, di Pionca di Vigonza e del Cio di Mestre. I militari hanno perlustrato tutta l’area senza trovare traccia dei fuggitivi. Ieri la paura era ancora tanta e poca la voglia di parlare. “È tutto a posto” si limita a dire una delle rapinate affacciandosi alla finestra.

Non è la prima brutta esperienza per questa famiglia bene integrata in paese. Risale alla sera del 3 febbraio 2012 una prima rapina che ha coinvolto la stessa famiglia cinese. Venne perpetrata mentre il proprietario del negozio, che opera nel campo della pelletteria, era in Cina per lavoro. —

Giusy Andreoli

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