A Vigonza i cestini del quartiere pieni di immondizia: «Opera di un vandalo»

La situazione è tenuta sotto controllo dall’amministrazione: il sospetto è che sia fatto di proposito, scatta una vera e propria caccia all’ecovandalo

Giusy Andreoli
Uno dei cestini sempre pieni nel quartiere Alpini di Vigonza
Uno dei cestini sempre pieni nel quartiere Alpini di Vigonza

Da un po’ di tempo i cestini portarifiuti del quartiere Alpini di Vigonza si riempiono di immondizie. Specie nel fine settimana sono talmente pieni che molti resti cadono a terra. Così il Comune proprio in quella zona, tra viale degli Alpini e via Carpane, ha installato tre nuovi cestini, ma stranamente sono stati trovati stracolmi anche quelli.

La situazione è tenuta sotto controllo dall’amministrazione comunale perché il sospetto è che sia fatto di proposito, tanto da dar il via a una vera e propria caccia all’ecovandalo.

La storia è cominciata mesi fa, quando alcuni residenti avevano segnalato il lancio di sacchi da un’auto. «Qualche mese fa in questo quartiere venivano trovati sacchi di rifiuti abbandonati in mezzo alla strada», spiega il sindaco Gianmaria Boscaro.

«Così abbiamo installato le telecamere dedicate contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti e di sacchi non ne sono stati più trovati a dimostrazione di come i controlli funzionino». Il problema, però, si è spostato sui cestini.

«Purtroppo alcuni incivili hanno semplicemente cambiato strategia», afferma Boscaro, «utilizzando i cestini pubblici come se fossero contenitori per i rifiuti domestici. Ma nessun cestino pubblico può funzionare se viene utilizzato come cassonetto condominiale. Così facendo si riempie in poche ore, si crea degrado e disservizi e si penalizzano tutti i cittadini che lo usano correttamente».

Di fatto i cestini sono progettati per raccogliere piccoli rifiuti prodotti durante la permanenza negli spazi pubblici, non interi sacchi dell’immondizia di casa.

«Con un po’ di ironia», commenta il sindaco, «possiamo dire che è stato fatto un primo passo: hanno capito che i rifiuti non si buttano per terra. Adesso confidiamo che facciano anche il secondo, cioè utilizzare correttamente il servizio di raccolta porta a porta. Se ci riusciranno, saremo quasi tentati di premiarli per aver finalmente imparato le regole della convivenza civile».

Boscaro, comunque, non abbasserà la guardia e lancia un appello. «Continueremo a investire nel decoro urbano e nei controlli», assicura, «invito i cittadini a segnalarci persone o veicoli sospetti durante l’abbandono dei rifiuti. Grazie alle informazioni potremo inserire i mezzi nella black list del nostro sistema di videosorveglianza e consentire alla Polizia locale di effettuare verifiche mirate per individuare più facilmente i responsabili».

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