Il Vimm compie 30 anni di ricerca, da maggio festeggiamenti in città
L’Istituto Veneto di medicina molecolare nacque nel 1996 da un’idea di Francesco Pagano e Giustina Destro, l’attuale presidente. Oggi può contare su 300 giovani ricercatrici e ricercatori.

Un fitto calendario di iniziative ed eventi - da Padova a Venezia, fino a Milano e Cortina - celebra il trentesimo anniversario della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata, nata nel 1996 da un’idea di Francesco Pagano e Giustina Destro che, insieme a un gruppo di autorevoli scienziati, diedero vita a un centro di ricerca polifunzionale, costruito sulla logica della condivisione e della medicina traslazionale.
Nacque così l’Istituto Veneto di Medicina Molecolare (Vimm) che nel corso degli anni è cresciuto fino a diventare un centro di ricerca di eccellenza riconosciuto in tutto il mondo, con circa 300 ricercatrici e ricercatori che operano nell’ambito di gruppi clinici specializzati in quattro aree: cervello e sistema nervoso; fisiopatologia e rigenerazione muscolare; oncologia avanzata; metabolismo, medicina rigenerativa e tecnologie innovative.
Le celebrazioni partono da Padova con l’evento “Vimm: Shaping the future of regenerative and molecular medicine” che si terrà martedì 12 maggio nell’aula magna di Palazzo Bo, con vari scienziati di fama internazionale chiamati a discutere delle sfide della ricerca molecolare e cellulare e del contributo del Vimm nello sviluppo di strategie terapeutiche rigenerative e innovative. Mercoledì 27 maggio sarà inaugurata nel Museo della Natura e dell’Uomo di Padova la mostra espositiva dal titolo “Il mondo è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca” curata da Sylvain Bellenger. Interverranno la rettrice Daniela Mapelli, la presidente del Vimm Giustina Destro e Luca Zaia, presidente del Consiglio Regionale del Veneto.
Giovedì 28 maggio le celebrazioni si sposteranno a Venezia nei locali della Fondazione Cini, dove scienziati di fama internazionale, esperti e rappresentanti del mondo bancario e finanziario discuteranno delle frontiere della ricerca e del suo rapporto con etica e finanza.
«Il Vimm nasce dalla volontà di creare un centro di ricerca ispirato alla logica della condivisione e dell’interdisciplinarietà» ha sottolineato Giustina Destro, Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata. «Dopo centinaia di riconoscimenti, pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e traguardi raggiunti, con il trentesimo il Vimm racconta il suo passato e si proietta nel futuro, dove la ricerca biomedica e le applicazioni degli studi condotti nei nostri laboratori potranno avere applicazioni decisive nella prevenzione e nella cura delle malattie» il commento del direttore scientifico Nicola Elvassore.
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