Vimm, quaranta candidature tra loro anche manager “puri”

Pareggio di bilancio per la fondazione nel 2020 
S.zan.

Sono una quarantina le candidature arrivate al Vimm per ricoprire il ruolo di direttore scientifico, incaricato di guidare l’Istituto Veneto di Medicina Molecolare nei prossimi anni. Tra queste, nomi di direttori di laboratori a livello internazionale, ma anche alcuni manager che hanno ravvisato nel bando lo spazio di manovra per proporsi, pur senza avere esperienza in ambito medico-scientifico.

La rosa di nomi è ancora al vaglio della commissione scientifica – tra cui spicca Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’Istituto di Ricerca Humanitas di Milano – che invierà al Cda della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata la lista dei nomi tra cui scegliere la figura più adeguata: il nuovo direttore scientifico potrebbe essere nominato a metà giugno.

Il bilancio

Intanto il Consiglio di amministrazione della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata, riunitosi sotto la presidenza del professor Francesco Pagano, ha approvato il bilancio 2020 della Fondazione, chiuso in pareggio, e ha tracciato un bilancio dell’attività scientifica e dell’evoluzione dei finanziamenti ricevuti nel 2020.

In particolare, lo scorso anno si è chiuso con un incremento del 12,5% dei contributi a favore delle attività di ricerca del Vimm, che hanno superato i 2 milioni di euro grazie ai principali sostenitori della Fondazione: Fondazione Cariparo, Fondazione Telethon, Fondazione Airc, World Cancer Research Fund International, Afm-Téléthon, Kda- Kennedy’s Disease Association, Mda - Muscular Dystrophy Association, Asi - Agenzia Spaziale Italiana.

Di pari passo, vanno la costante crescita e importanza dei grant di ricerca in corso, rafforzatisi con l’avvio di nuove progettualità e con l’intensificarsi dei riconoscimenti in Italia all’estero. Un riconoscimento che si traduce in una crescita del 42,5% del numero di pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali – quali Nature, Annals of Oncology, Cancer Cell, Cell Stem Cell, Nature Biomedica Engineer, Diabetes Care, Nature Communications, Cell Metabolism, Blood, – da parte di ricercatori del Vimm, passate a 124 dalle 87 dell’anno precedente.

Cinque i filoni di ricerca: sulle malattie cardiovascolari – che rappresentano ancora la principale causa di morte nel Paese, essendo responsabili del 35,8% di tutti i decessi; leucemie, linfomi e tumori solidi; neuroscienze e malattie neurodegenerative; malattie del metabolismo; malattie muscolari e perdita di tono.

Il Vimm quest’anno celebra i 25 anni di attività con un ricco calendario di iniziative che verranno presentate nei prossimi mesi. «Siamo entrati nel vivo di un anno cruciale per la nostra Fondazione e per la nostra attività di ricerca» ha dichiarato Francesco Pagano, presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata «la celebrazione dei nostri 25 anni di attività e la nomina del nuovo direttore scientifico si inseriscono nel solco di un percorso che abbiamo tracciato con i nostri partner istituzionali e con i nostri ricercatori, e che di anno in anno ci ha visto crescere sotto tutti i punti di vista». —





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