Vite e storie Scelti i finalisti del Comisso

di Chiara Ferretto
Si è alzato il sipario sulla XXXII edizione del Premio letterario Giovanni Comisso. La Biblioteca Comunale di Montebelluna ha ospitato ieri il primo appuntamento annuale della prestigiosa manifestazione letteraria, con la proclamazione da parte della Giuria Tecnica delle due terne di finalisti. A salire sul podio, per la sezione narrativa, sono stati Paolo Di Stefano, già vincitore nelle passate edizioni, con la storia vera “Giallo d'Avola” (Sellerio), Maria Pace Ottieri e Carol Gaiser con “Promettimi di non morire” (Nottetempo) e Hans Tuzzi con “Morte di un magnate americano”(Skira). Un plauso speciale è andato al diciannovenne montebellunese Alessandro Cecconato, autore del romanzo sarcastico “La bella di matematica”, edito da Santi Quaranta Editori. Grande apprezzamento anche per il ricercatore dell'Università di Ca’ Foscari Alessandro Cinquegrani, autore di “Cacciatori di Frodo” per la Miraggi Edizioni.
Nella sezione biografia sono stati selezionati a pari merito una minuziosa biografia di Marco Santagata su Dante, “Il romanzo della sua vita” (Mondadori), “Il poeta nel laboratorio - Vita di Claude Levi Strauss” di Patrick Wilcken (ilSaggiatore) e “Come un fucile carico - La vita di Emily Dickinson” della docente inglese Lyndall Gordon, che ha ricevuto il plauso unanime della giuria, ma forti critiche all’editore Fazi per la qualità della stampa.
Tra i grandi esclusi, l’autobiografia di Tommaso Tommaseo Ponzetta, grande chirurgo veneziano e docente all'Università di Padova, che lavorò per oltre vent’anni all’ospedale di Treviso e fu il primo medico a eseguire un trapianto di rene in Italia. Escluso con onore anche Manuel De Sica, autore del libro “Di figlio in padre”, ricco di aneddoti sul padre Vittorio.
I sei autori selezionati hanno ricevuto un premio di tremila euro ciascuno e potranno accedere alla finale del 30 novembre, che l’anno scorso ha visto trionfare Giuseppe Bevilacqua per la sezione narrativa e Pietro Boragina per la biografia.
La Giuria tecnica, presieduta da Anna Modena e composta, tra gli altri, da Danilo Mainardi, Fernando Bandini e Giancarlo Marinelli, ha visto il nuovo ingresso del giornalista Pierluigi Panza, subentrato a marzo dopo le improvvise dimissioni di Nico Naldini. Il premio, attualmente presieduto da Neva Agnoletti, ha fatto registrare anche quest’anno una notevole partecipazione: 55 case editrici per 74 libri nella sezione narrativa e 24 nella sezione biografia. La finale si terrà a Palazzo dei Trecento, sede del Consiglio Comunale di Treviso, dopo il voto pubblico della Grande Giuria, composta da sessanta personalità del mondo della cultura e della letteratura.
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