Vo’: «Cittadinanza onoraria a Crisanti»

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Non si fosse blindato il paese, non si fossero fatti i tamponi, oggi a Vo’ si piangerebbero davvero molti morti. Non che le vittime siano mancate – tre in tutto, Adriano Trevisan, Renato Turetta, Andreina Santimaria – ma quel focolaio di oltre sessanta persone individuato a pochi giorni dai primi contagi del 21 febbraio - salito poi fino a 87 contagiati - poteva davvero esplodere in qualcosa di molto più tragico. La “zona rossa” istituita dal presidente regionale Luca Zaia e confermata dal decreto di Giuseppe Conte si è rivelata fondamentale, così come decisivo è stato il “modello Crisanti” calato su Vo’.
Andrea Crisanti, virologo dell’Università di Padova, è padre di quella ricerca che ha già visto tamponare per ben due volte i 3.300 abitanti di Vo’, e che ritornerà tra pochi giorni in paese per un terzo giro di test. I vadensi, vale a dire gli abitanti di Vo’, hanno imparato ad apprezzare l’operato del professor Crisanti.
Oggi verso quest’uomo c’è stima, riconoscenza e anche vero affetto. Oggi i vadensi comprendono che anche grazie allo scienziato romano, padovano d’adozione, molte delle loro vite sono state risparmiate. E c’è chi propone di attribuire a Crisanti la cittadinanza onoraria: lo fa Giorgio Paolo Carpanese con una lettera pubblica postata su “Quelli che…a Vo’”, la piazza virtuale del paese che nella quarantena forzata ha avuto un ruolo fondamentale. L’adesione all’idea di Carpanese è massima: condivisioni, like, commenti sono decine.
Che sia davvero il primo passo verso un riconoscimento allo studioso che ha fatto conoscere Vo’ in tutto il mondo? —
Nicola Cesaro
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