Voleva cambiare la gomma bucata ma annega in canale

ABANO TERME. Si era fermato lungo il canale Battaglia, poco prima del Ponte della Fabbrica, per cambiare una gomma dell’auto che si era bucata: come abbia fatto però a finire dentro l’acqua del canale è quasi un mistero. Massimiliano Beraldo, 39 anni di Mestrino, è stato trovato ormai privo di vita ieri mattina, intono alle 7, dai carabinieri della Compagnia di Abano, messi in allerta dalla moglie dell’uomo, preoccupata perché non lo aveva visto rientrare la sera precedente. L’uomo, che non sapeva nuotare, forse è scivolato e, una volta in acqua, non è stato in grado di riemergere e aggrapparsi alla vegetazione del canale per riuscire a risalire a riva. Oppure, mentre era intento a sostituire lo pneumatico, ha avuto un malore che gli ha fatto perdere l’equilibrio, facendolo cadere in acqua. Sul suo corpo apparentemente non ci sono segni di violenza. L’unica ferita evidente sono dei graffi sul retro del capo, che potrebbe essersi procurato cadendo tra la vegetazione. Si attende l’autopsia, disposta del pm Roberto D’Angelo, per cercare di ottenere alcune risposte a questa morte così misteriosa quanto incredibile.
Massimiliano Beraldo lavorava come rilegatore nella tipografia Chinchio di Rubano, paese in cui aveva abitato con la sua famiglia d’origine. Giovedì sera aveva terminato il turno alle 22 e aveva detto alla moglie che sarebbe rientrato più tardi, perchè doveva recarsi in una birreria di Mezzavia per una questione di lavoro. Mentre rincasava deve aver bucato e ha deciso quindi di sostituire la ruota. Si è fermato molto vicino al ciglio erboso del canale, per lasciare spazio al passaggio. Poi di lui non si è saputo più nulla. Ieri mattina all’alba la moglie, non trovandolo accanto a sè, ha dato l’allarme. I carabinieri di Abano, agganciando la cella del telefonino che Massimiliano aveva lasciato acceso, appoggiato al sedile dell’auto, sono riusciti a trovare la Opel Zafira parcheggiata lungo il canale, poco prima del Ponte della Fabbrica, dal lato di Giarre. Il cric era inserito, a terra c’erano un paio di bulloni della ruota già svitati. 300 metri più avanti, in acqua, il corpo dell’uomo senza vita. Lo hanno recuperato i sommozzatori dei vigili del fuoco.
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