Wifi, nuovi hot spot e servizio gratuito anche per il Comune

La convenzione con Telerete fa risparmiare 30 mila euro Per accedere a internet basta solo la registrazione
Di Elena Livieri
CORTESE - WIFI IN CITTA'
CORTESE - WIFI IN CITTA'

PIOVE DI SACCO. Saranno attivati entro poche settimane i nuovi hot spot per il wifi gratuito in città: ai siti già esistenti ne sono stati aggiunti numerosi altri grazie a una convenzione che il Comune ha siglato con Telerete. Non solo. Oltre a essere gratuito per gli utenti, il servizio wifi sarà ora gratuito anche per palazzo Jappelli che prima, invece, pagava un canone annuale di quasi 30 mila euro a Telecom.

«La convenzione è stata siglata dopo che dell’offerta di Telerete è stato emesso l’avviso sul sito istituzionale del Comune», sottolinea il vice sindaco e assessore ai Servizi pubblici Lucia Pizzo, «alla luce del quale si è aggiunta un’altra azienda che collaborerà con Telerete sul progetto della banda larga». La convenzione stipulata fra l’ente e l’azienda, infatti, prevede che quest’ultima metta a disposizione gratuitamente gli hot spot del wifi in cambio dell’utilizzo dei cavidotti comunali esistenti per far passare la fibra ottica, e avrà quindi la possibilità di gestire il servizio di banda larga nel territorio comunale. «I nuovi hot spot saranno attivati entro pochi giorni», fa sapere il vice sindaco, «e sul sito del Comune c’è un link “wifi” dove è possibile vedere l’elenco delle aree coperte dal servizio, ovvero piazza Matteotti, via Cardano, piazza Vittorio Emanuele II, piazza Incoronata, piazzale Serenissima, via Roma, via Mazzini e viale Europa dove c’è la stazione delle corriere, il cortile della biblioteca in via Garibaldi, la sala d’attesa della stazione ferroviaria in viale Alpini, piazza Puglisi a Sant’Anna, piazza Lazzaro a Tognana e la piazza di Piovega. Siamo invece in attesa di formalizzare l’accordo per un hot spot anche all’ospedale Immacolata Concezione». Per gli utenti l’accesso a internet grazie a questo sistema sarà gratuito: come è spiegato nel link sul sito del Comune, basta andare sul portale www.piovedisaccowifi.it, inserire i propri dati, numero di cellulare e codice fiscale e nel giro di pochi minuti si riceve la password. «La raccolta dei dati», spiega il vice sindaco Pizzo, «è un passaggio obbligato per questioni di sicurezza contro eventuali reati informatici. Tra l’altro tutti gli studenti dell’università di Padova hanno già libero accesso agli hot spot di Piove. La rete è la stessa, possono quindi accedere con la loro password». La possibilità di accedere gratuitamente a internet sarà presto estesa, quindi, a gran parte della città. «Anche la Regione», conclude Pizzo, «deve avviare un progetto per dotare alcune zone della banda larga».

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