“Toti Dal Monte” salta l’edizione 2019 Ha lanciato nel mondo le grandi voci

Il Concorso Internazionale, nato nel 1969, slitta al 2020 Sacrificato dai passaggi gestionali: «Ma recupereremo»



Niente “Toti dal Monte” per quest’anno. Il Concorso Internazionale per Cantanti lirici intitolato al grande soprano moglianese, che si sarebbe dovuto tenere a giugno, è stato sacrificato nella difficile rivoluzione gestionale del Teatro Del Monaco che va perfezionandosi in questi mesi con il passaggio dalla Teatri Spa a Comune di Treviso e Stabile del Veneto dell’intera partita: l’immobile di corso del Popolo e la programmazione della stagione. «Ma il prossimo anno si recupererà» assicurano il direttore artistico dello Stabile, Massimo Ongaro, e il sindaco Mario Conte che annuncia un’altra notizia attesa: il titolo di Teatro di Tradizione (che garantisce il finanziamento statale di 430mila euro l’anno per la lirica) è stato trasferito dalla Teatri al Comune come si auspicava per garantire il cartellone operistico. La lirica ci sarà, dunque, fin dall’imminente stagione. Ma senza l’opera e i cantanti del “Toti”. Quella 2019 sarebbe stata l’edizione numero 49 del prestigioso concorso nato a Treviso nel 1969 per volontà di Antonio Mazzarolli e della stessa Toti Dal Monte (alla quale fu intitolato dopo la morte) che imposero sulla scena musicale l’innovativa formula di selezione dei giovani cantanti: il debutto nelle parti dell’opera oggetto del concorso, accanto al premio in denaro. Il Comunale negli anni ha lanciato sulla scena della lirica, voci straordinarie che hanno calcato i palcoscenici di tutto il mondo. L’edizione del ’72 incoronò, con Verdi, in un sol colpo Ghena Dimitrova e Antonio Salvadori; Mariella Devia debuttò l’anno successivo nella Lucia di Lammermoor. Ma sono tanti i grandi nomi lanciati dal “Toti Dal Monte” sulla scena internazionale: tra gli altri Ferruccio Furlanetto, Don Giovanni nel ’77, Simone Alaimo, Bruno De Simone, Fiamma Izzo d’Amico, Lorenzo Regazzo con Rossini nel ’92, Sara Mingardo, Angelica nella “Cenerentola” dell’edizione 1988. A concorso quest’anno avrebbe dovuto esserci la “Madama Butterfly”, il capolavoro di Puccini rappresentato agli esordi del “Toti” 50 anni fa. Non è la prima volta che nella sua storia il concorso deve cedere il passo. Era già stato sospeso dal 1999 al 2000 con la chiusura del teatro; nel 2001 l’edizione fu curata dal Teatro Sociale di Rovigo; nel 2002 il ritorno a Treviso con “La Cenerentola” di Rossini. E per il 2019-2020? La stagione del Teatro del Monaco, firmata da Stabile e Comune, verrà presentata a metà settembre. «Saranno 70-75 date» anticipa il sindaco d’accordo con il presidente dello Stabile Giampiero Beltotto «poi incrementeremo». Il cartellone attingerà dalla programmazione già annunciata per Padova e Venezia. Nel settore lirico sinfonico, fiore all’occhiello del Comunale, potrebbero attivarsi collaborazioni anche con la Fenice e l’Arena. —



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