Bellocchio, 'Bella addormentata è nato dall'indignazione'

(ANSA) - TRIESTE, 07 GEN - "Il primo movimento è stato di forte indignazione, quindi in qualche modo è stata una reazione politica, nel senso che trovavo indegno che addirittura, per salvare questa povera ragazza che era già morta da 17 anni - questo io credo assolutamente - la maggioranza politica, allora c'era Berlusconi come presidente, escogitasse una legge da approvare in pochi giorni per impedire che avvenisse questa esecuzione", ovvero "interrompere la nutrizione e permettere una conclusione che doveva già essere stata più di 15 anni prima". Così il regista Marco Bellocchio ha ricordato questa sera, in videocollegamento con il Teatro Miela di Trieste, la nascita del film Bella addormentata, girato in Friuli Venezia Giulia e ispirato alla vicenda di Eluana Englaro. L'occasione della conversazione con Bellocchio è stata la presentazione della mostra fotografica "25 anni di Fvg Film Commission, un racconto per immagini di film girati in regione", aperta fino al 27 febbraio alla Casa del Cinema e che propone una selezione di immagini tratte dalle produzioni realizzate in Fvg, restituendo il dialogo tra linguaggio cinematografico e territorio. Presente in sala Pier Giorgio Bellocchio. In Bella addormentata, ha aggiunto il regista, si ripercorre "questo abbassarsi di questa maggioranza, in nome di un principio che era quello di compiacere una parte retriva e reazionaria della Chiesa, che sosteneva che bisognava tenere in vita una ragazza, poverina, che ormai era soltanto una larva". Il film, ha precisato, "non poteva essere solo un manifesto di protesta, ma una complessità in cui personaggi diversi e contrapposti interpretano la vita": "si muove per contrapposizioni forti, in cui ci sono molti movimenti e scelte che cambiano". Il regista ha quindi ricordato i giorni delle riprese in Friuli, avvenute senza che "il partito degli oltranzisti cattolici in qualche modo cercasse di ostacolarle, non mi pare". E ha concluso: "sarei lieto di tornare" in Fvg per lavoro, ma "ci devono essere le condizioni", ovvero una storia legata al territorio. (ANSA).
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