Bimbo trapiantato, atti d'indagine a disposizione della famiglia e degli indagati

(ANSA) - NAPOLI, 07 MAG - La Procura di Napoli ha disposto la discovery di tutti gli atti di indagine finora acquisiti dal Nas nell'ambito dell'inchiesta sul decesso del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di quasi due anni e mezzo deceduto lo scorso 21 febbraio nell'ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito. "Finalmente la famiglia Caliendo, ma anche gli indagati i periti e i consulenti di parte, potranno visionare elementi di fondamentale importanza per il caso di Domenico, come, ad esempio, i due video ritraenti il cuore pulsante e il box frigo nella sala operatoria contenente il cuore prelevato a Bolzano", ha commentato l'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo-Marcolino. "Poi vi sono le sommarie informazioni testimoniali dei sanitari ascoltati come persone informate sui fatti - ha aggiunto - che finora non abbiamo potuto visionare in quanto finora rimaste segrete". Per Petruzzi si tratta di un momento particolarmente importante per l' inchiesta che, sottolinea, "potrebbe anche essere messa in relazione con la decisione di rinviare al prossimo 21 maggio il secondo round degli interrogatori preventivi dei cardiochirurghi Guido Oppido ed Emma Bergonzoni che erano previsti per domani". "Sono convinto che la lettura di queste informazioni - ha concluso Petruzzi - potrebbe anche portare a breve all' escussione degli altri indagati che finora non sono stati ascoltati. Il loro contributo potrebbe rivelarsi determinante per fare ulteriormente luce su alcuni punti della vicenda".
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