Blanchett, il me too è stato 'ucciso' molto rapidamente

Rendez vous dell'attrice a Cannes, l'IA? servono leggi per regolamentarla'

(dell'inviata Francesca Pierleoni) (ANSA) - CANNES, 17 MAG - Il modo in cui il #metoo è stato "ucciso" molto velocemente, un mondo devastato da conflitti e genocidi e i rischi con l'IA. Senza trascurare un affascinante viaggio nei suoi 'strumenti' di attrice e nei rapporti con molti dei più grandi registi e artisti con cui ha lavorato, da Scorsese a Del Toro, da Todd Haynes a Liv Ullmann. E' stato a 360 gradi il Rendez vous, moderato da Didier Allouch, del quale è stata protagonista una delle più grandi interpreti della sua generazione, tre volte premio Oscar, Cate Blanchett in una strapiena sala Bunel al Festival di Cannes. Un incontro aperto parlando del Displacement Film Fund, destinato ai cineasti rifugiati e a coloro che raccontano storie di deportazione, sostenuto e promosso dall'attrice: "Oltre 10 anni fa, quando ho iniziato a lavorare con l'Unhcr, come Goodwill ambassador, il numero di persone rifugiate internamente oltre i confini nazionali, si aggirava intorno ai 60 milioni. Ora, supera di gran lunga i 120 milioni. La situazione è aggravata dai cambiamenti climatici in atto: queste sono le due maggiori sfide che ci troviamo ad affrontare" spiega. Si è passati poi a un caleidoscopio di argomenti, a cominciare dal ruolo del cinema nel mondo di oggi: "Continuo a pensare che siamo come orsi polari su banchi di ghiaccio, e questi banchi di ghiaccio sono i festival, luoghi di discussione, di diffusione, non solo di singoli film", ma anche dei temi più attuali spiega l'attrice che ha sempre denunciato ad esempio le violenze della guerra in Palestina. A volte sembra che i festival cinematografici "diventino improvvisamente l'unico luogo in cui si possa parlare di guerre, conflitti, genocidi, come se questi problemi si risolvessero lì. Ma è molto importante mantenere queste questioni all'attenzione dell'opinione pubblica. Vorrei solo che i momenti dedicati alle interrogazioni parlamentari nei vari Parlamenti del mondo fossero molto più trasparenti e onesti nel cercare soluzioni su questi temi, perché quello che sta succedendo nel mondo è spaventoso e mi indigna". Un'altra delle battaglie di Blanchett è quella per una maggiore presenza di donne sui set, per il gender pay gap e nel sostenere il me too "che è stato 'ucciso' molto rapidamente". Ci sono "molte persone con una certa visibilità che possono parlare in relativa sicurezza e dire: 'Questo è successo anche a me', ma la cosiddetta persona comune che dice 'me Too' perché viene messa a tacere? Eppure è emerso uno strato sistemico di abusi, non solo in questo settore, ma in tutti, e se non si identifica un problema, non lo si può risolvere. Si sta cercando di insabbiarlo invece". Venendo all'IA per Blanchett il problema più grande nel suo utilizzo "nel nostro settore è lo sfruttamento di opere, musiche e immagini senza che sia stato dato un esplicito consenso. Per questo sto collaborando con un progetto senza scopo di lucro per individuare dove le opere siano state usate senza permessi. Ma servirebbe ci fossero leggi su questo", in modo che "l'innovazione possa coesistere con la creatività umana". Anche perché l'intelligenza artificiale è sempre più diffusa nella vita delle persone: "Al momento "io non la uso nella vita di tutti i giorni, preferisco leggere un libro o fare una passeggiata... ma è una mia scelta". Tante infine le domande del pubblico sul suo mestiere d'attrice: "Anche i personaggi più difficili ti lasciano una traccia positiva - spiega - e trovo che sia un dono assoluto vedere il mondo attraverso gli occhi di qualcun altro. Deve esserci uno scambio empatico tra te e il personaggio e poi, si spera, con il pubblico, in modo che possano connettersi con esperienze diverse dalle proprie". I ruoli "davvero complessi e appaganti non solo espandono la tua percezione di ciò che è possibile nel mondo, ma come direbbe il dr. Seuss per il Grinch, fanno crescere il tuo cuore e naturalmente ti fanno affinare la tua tecnica di attore". (ANSA).

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