Consulta su rinnovabili Sardegna, attesa esito braccio di ferro col Governo

Domani l'udienza pubblica su impugnazione del Cdm della legge regionale

(ANSA) - CAGLIARI, 08 GIU - Approda domani alla Corte costituzionale lo scontro tra Governo e Regione Autonoma della Sardegna sull'installazione di impianti di energia da fonti rinnovabili nell'Isola e sull'individuazione delle aree idonee e non. I giudici della Consulta discuteranno in udienza pubblica il ricorso della presidenza del Consiglio dei ministri contro la legge regionale 31 del 2025 che aveva integrato la legge 20 sulle aree idonee e non a ospitare gli impianti eolici e fotovoltaici. In generale la decisione, attesa dopo la camera di consiglio e per la quale potrebbero volerci giorni, potrebbe segnare un passaggio decisivo nel rapporto tra Stato e Regioni sulla pianificazione degli impianti per la produzione di energia rinnovabile. Il braccio di ferro tra la Regione Sardegna, guidata dal campo progressista con la pentastellata Alessandra Todde, e la presidenza del Consiglio dei ministri sulle rinnovabili, va avanti da qualche anno. Secondo il Governo, la norma approvata dal Consiglio regionale impedirebbe di fatto l'installazione dei grandi impianti eolici e fotovoltaici in quasi tutto il territorio isolano, introducendo una sospensione delle autorizzazioni che configurerebbe una "moratoria mascherata". La legge regionale è arrivata pochi mesi dopo una precedente sentenza con cui la Consulta aveva già bocciato la prima moratoria, la legge regionale 5 del 2024 che sospendeva transitoriamente per 18 mesi qualsiasi nuovo cantiere in attesa della definizione delle aree idonee. In quell'occasione i giudici costituzionali avevano stabilito che le Regioni non possono bloccare in maniera generalizzata i procedimenti autorizzativi in attesa dell'individuazione delle aree idonee all'installazione degli impianti. Per superare quella censura, la Sardegna ha approvato la nuova disciplina che prevede la definizione delle aree non idonee attraverso un successivo regolamento tecnico. Nel frattempo, però, vengono sospese sia le nuove domande sia gran parte delle procedure già avviate. Una scelta che per l'Avvocatura dello Stato produce gli stessi effetti della moratoria già dichiarata illegittima. Relatore sarà il giudice Angelo Buscema. Per lo Stato interverrà l'avvocato Giammario Rocchitta, mentre la Regione Sardegna sarà rappresentata dagli avvocati Mattia Pani, Giovanni Parisi e Floriana Isola. (ANSA).

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