Famiglia nel bosco: Pillon, 'pacifica collaborazione con assistenti sociali'

L'avvocato incontra anche i neuropsichiatri, 'serve un lavoro di mediazione'

(ANSA) - VASTO, 20 MAG - "Un confronto franco e onesto sulle criticità che ha posto le basi per una pacifica collaborazione". Con queste parole Simone Pillon, il nuovo avvocato della cosiddetta 'famiglia nel bosco' ha commentato l'incontro di oggi con l'assistente sociale Veruska D'Angelo e i medici della Neuropsichiatria di Atessa. ""Con il servizio sociale si sono affrontate con grande franchezza alcune diversità di vedute - ha aggiunto - e questo ha consentito un reciproco chiarimento che gioverà nell'immediato a distendere i rapporti. Mi auguro che tutto quanto possa portare all'auspicato rientro dei minori in famiglia non appena possibile". Gli incontri di oggi, per il legale, "sono stati senz'altro utili per meglio definire i contorni della vicenda. Storie come questa necessitano di un accurato lavoro di mediazione che si svolge soprattutto fuori dalle aule di giustizia e, a questo, stiamo lavorando". Prossimamente, inoltre, Nathan e Catherine inizieranno un percorso di supporto genitoriale con incontri anche a cadenza settimanale con professionisti che li aiuteranno a comprendere meglio la situazione che stanno vivendo. "Sarà fondamentale questo per far ritornare i bambini con la famiglia - spiega Pillon -. Sono sostanzialmente tre gli aspetti contestati: quello abitativo che è stato risolto, quello educativo in corso, il terzo è relativo alle modalità di approccio alla genitorialità. Si tratta semplicemente di aiutarli a comprendere meglio la situazione e soprattutto di dare loro degli strumenti per sostenere ed aiutare i tre bambini coinvolti in questa vicenda". (ANSA).

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