Fluorsid, 'impegno mantenuto su bonifiche area industriale'

(ANSA) - CAGLIARI, 14 GEN - "Le accuse formulate nel procedimento penale del 2017 hanno riguardato persone fisiche ma non hanno coinvolto la società Fluorsid e, non essendosi giunti a dibattimento, non sono mai state provate. Nel 2019 d'intesa con la Procura della Repubblica l'azienda ha assunto l'impegno a realizzare un piano di investimenti industriali e ambientali per un valore complessivo previsto di circa 22 milioni di euro, che è stato integralmente mantenuto". E' quanto precisa - tramite l'avvocato Carlo Sassi - la Fluorsid, società con sede a Macchiareddu, a una decina di chilometri da Cagliari, in merito al servizio andato in onda domenica a Report sulle mancate bonifiche. "Da oltre 50 anni Fluorsid opera nel settore chimico con un impegno costante verso la tutela dell'ambiente e del territorio - si legge in una nota - la salute delle persone e il rispetto rigoroso delle normative vigenti. La gestione responsabile della produzione rappresenta per l'azienda un principio guida che orienta da sempre le scelte industriali, tecnologiche e strategiche. Nel corso degli anni, Fluorsid ha affrontato verifiche e controlli che non hanno mai dimostrato un nesso di causalità tra le attività produttive dell'azienda e i presunti danni ambientali oggetto di contestazione pubblica". "Il Piano, implementato da Fluorsid, non ha mai previsto interventi di bonifica di terreni nella zona industriale di Macchiareddu, ma esclusivamente opere all'interno dello stabilimento e in altre aree di sua proprietà - precisa l'azienda di proprietà del presidente del Cagliari Tommaso Giulini (mai indagato, ndr) - finalizzate al miglioramento delle prestazioni ambientali, di salute e sicurezza, prevenzione degli incidenti rilevanti ed efficienza produttiva finalizzata al risparmio energetico. Al momento non esistono, a carico della società, obblighi giuridici di rimozione di materiali, la cui riconducibilità all'attività di Fluorsid, peraltro, non è mai stata dimostrata. Ben prima dell'avvio del procedimento, Fluorsid aveva eseguito la caratterizzazione del sito relativamente al suolo e alle acque sotterranee. Da allora, l'azienda ha attuato tutte le indicazioni delle Autorità competenti, nel rispetto dell'iter normativo e dei tempi stabiliti. Non vi è evidenza di contaminazioni dei suoli all'esterno del sito industriale riconducibili al ciclo produttivo di Fluorsid". Nel luglio 2019 si era concluso con 11 patteggiamenti il procedimento del pm Marco Cocco aperto due anni prima con l'arresto di alcuni manager della Fluorsid. L'accordo tra difese e pm, poi ratificato dal giudice, prevedeva il ripristino dei luoghi. Gli imputati - accusati a vario titolo di inquinamento, disastro ambientale e smaltimento illecito di rifiuti - avevano patteggiato 23 mesi e settemila euro di multa, con pena sospesa. (ANSA).
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