Giappone, Pil gennaio-marzo +0,5%, annualizzato +2,1%

- TOKYO, 19 MAG - L'economia giapponese ha registrato una crescita per il secondo trimestre consecutivo nei primi tre mesi dell'anno, in una fase precedente all'acuirsi delle tensioni in Medio Oriente e al conseguente rialzo dei prezzi energetici sui mercati internazionali. Tra gennaio e marzo la crescita del Pil è stata dello 0,5%, rispetto a un consenso di un +0,4%, mentre su base analizzata l'espansione è pari al 2,1%, dopo un'espansione dello 0,8% registrata nel quarto trimestre, e superiore alle aspettative di +1,7%. I dati diffusi dal governo fotografano un'economia in recupero prima che lo shock energetico innescato dal conflitto in Medio Oriente ne complicasse il quadro. Nel periodo di riferimento i consumi privati - che contribuiscono a oltre la metà della formazione del Pil, sono saliti dello 0,3% contro previsioni dello 0,2%, mentre gli investimenti in conto capitale sono cresciuti anch'essi dello 0,3%, battendo le stime. La chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran - in risposta alla guerra scatenata da Stati Uniti e Israele a fine febbraio - ha provocato un'impennata dei prezzi del petrolio, e continua ad alimentare timori di gravi interruzioni negli approvvigionamenti globali di energia. Il Giappone è particolarmente esposto al contraccolpo, data la sua elevata dipendenza dalle importazioni di idrocarburi dal Medio Oriente, mentre l'aumento dei costi energetici incide significativamente sull'inflazione, pesando sui margini aziendali e sull'economia nel suo complesso. In questo contesto, la Banca del Giappone (Boj) ha moltiplicato i segnali in direzione di una politica monetaria più restrittiva, portando i mercati a scontare con elevata probabilità un rialzo dei tassi d'interesse già nel mese di giugno. Gli analisti si attendono tuttavia un rallentamento della crescita nei prossimi trimestri, man mano che le ricadute del conflitto mediorientale si intensificheranno.
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