Il padre di Luca Attanasio, 'mio figlio ucciso perché dava fastidio'

L'ambasciatore assassinato in Congo 'lavorava per dare dignità a quel popolo'

(ANSA) - TARANTO, 12 MAG - "Luca stava cercando di cambiare quella situazione, ma evidentemente dava fastidio e lo hanno eliminato con un barbaro attentato". A cinque anni dall'omicidio dell'ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio, suo padre Salvatore torna a chiedere "verità" sulla morte del figlio, assassinato il 22 febbraio 2021 nel Nord Kivu, area mineraria della Repubblica Democratica del Congo ancora segnata da guerra e sfruttamento. Salvatore Attanasio ne ha parlato a Grottaglie (Taranto) durante l'iniziativa 'Letture sull'Africa e dall'Africa', promossa dallo Spi Cgil Taranto. Sul bavero della giacca del padre dell'ambasciatore una spilla con la scritta 'Verità per Luca Attanasio'. "In Congo c'è ancora una guerra in corso - ha detto - e Luca, con la sua rettitudine e la schiena dritta, cercava di dare ai bambini istruzione e assistenza sanitaria. Lavorava per restituire dignità a quella popolazione". Poi il riferimento alle indagini ancora aperte presso la Procura di Roma: "Gli atti sono secretati ma speriamo di conoscere presto nomi e cognomi dei responsabili". Accanto a lui Pierre Kabeza Tambwe, sindacalista e rifugiato politico congolese: "Il Congo è strangolato da sempre dalle superpotenze mondiali per le sue ricchezze minerarie. Luca Attanasio aveva capito la sofferenza di questo Paese". Per Giovanni D'Arcangelo, segretario generale Cgil Taranto, "non c'è giustizia senza verità", mentre Paolo Peluso, segretario Spi Cgil Taranto, ha parlato della necessità di "fare luce anche sulle responsabilità internazionali dietro conflitti e sfruttamento". (ANSA).

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