Il Papa agli scrittori, abbiamo bisogno di voi, create spazi di libertà

"Vi ringrazio per ogni volta che avete sparso semi di riconciliazione"

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 24 GIU - Il Papa ha ricevuto in udienza un gruppo di scrittori in occasione dei cento anni della Libreria Editrice Vaticana. "Abbiamo bisogno di voi, della vostra immaginazione, della vostra fantasia narrativa, della vostra vivacità di pensiero. Ne abbiamo bisogno per creare spazi di libertà e di autenticità, dentro i quali la grazia divina possa far risuonare una promessa di consolazione e di pace. Vi ringrazio per ogni volta in cui avete sparso semi di riconciliazione, di incontro, di amicizia", ha detto Leone XIV rilanciando le parole di san Paolo VI. "Scrivere, nel modo in cui voi lo fate, è un atto di verità, di svelamento. Scrivere dice chi siamo, quello in cui crediamo e speriamo, il mondo cui tendiamo, il futuro che sogniamo. In questa tensione al vero - ha detto ancora il Pontefice - sentiamo come la verità sia discreta, si offra a noi nel dialogo interiore con Dio e nel dialogo aperto e rispettoso con il prossimo". "Non siamo mai padroni della verità, è lei semmai a conquistarci". "Scrivere, inoltre, è un gesto di umanità", ha sottolineato il Papa rilanciando una frase di Terenzio ("Sono un essere umano e nulla di ciò ch'è umano lo stimo a me estraneo"). "Infine, scrivere ha a che fare con Dio. Può sembrare azzardato dire questo, ma diversi teologi hanno riflettuto e scritto sulla consonanza tra la forma dello scrivere e la rivelazione del Dio biblico". "Quando andiamo al fondo della nostra umanità, non siamo distanti da Dio: è lì, nel mezzo di storie molto umane, che Dio si rivela", ha concluso Papa Leone XIV. (ANSA).

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