Pieraccioni e cast de Il Ciclone tornano a Laterina 30 anni dopo il film

(ANSA) - LATERINA (AREZZO), 16 MAG - Bagno di folla a Laterina Pergine Valdarno (Arezzo) per Leonardo Pieraccioni e il cast de Il Ciclone, a trent'anni dall'uscita del film che ha segnato un'epoca della commedia italiana. La piazza del piccolo borgo toscano si è riempita fin dalle prime ore del mattino per accogliere il regista e attore fiorentino, arrivato insieme a Massimo Ceccherini, Barbara Enrichi, Sergio Forconi e ad altri protagonisti della pellicola. Pieraccioni, prima di salire sul palco, si è intrattenuto con i giornalisti ricordando l'avventura cinematografica del 1996. "Eravamo tutti più giovani - ha scherzato - ma ce li portiamo bene". L'attore ha poi rievocato anche il coinvolgimento di Mario Monicelli, che nel film prestò la voce al personaggio di Gino, il nonno che abitava nel celebre casolare situato a pochi passi dal Comune. Dopo la firma sull'albo comunale, Pieraccioni è salito sul palco accolto dagli applausi del pubblico. Insieme agli altri attori ha ricordato episodi delle riprese, accennando anche qualche passo di flamenco. Ceccherini ha intrattenuto la piazza con una delle sue battute: "Sono l'unico attore a essere entrato vivo nella bara", riferendosi alla celebre bara-letto utilizzata nel film e riportata sul palco per l'occasione da Francesco Duranti, che la procurò trent'anni fa durante le riprese. Nel corso della serata il sindaco ha consegnato a Pieraccioni la cittadinanza onoraria. L'attore ha ricordato l'affetto ancora vivo intorno alla pellicola: "Le ballerine sono ancora lì, dopo trent'anni, nel casolare, sempre belle e sempre pronte a ballare". E ancora: "È un film che aveva una leggerezza tale da piacere a tutti". Pieraccioni ha poi sottolineato il cambiamento vissuto dal cinema negli ultimi decenni: "Dalla pellicola siamo passati al digitale, ma evidentemente, se ancora ci sono tutte queste persone a festeggiare Il Ciclone, significa che qualcosa è rimasto". In precedenza il film era stato proiettato nel teatro del paese. La serata è proseguita tra ricordi, gag e momenti comici, con Ceccherini che ha nuovamente strappato sorrisi al pubblico dicendo: "Siamo tutti vivi". Una grande festa popolare per un film rimasto nel cuore di intere generazioni. (ANSA).
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