Ricerca YouTrend, sì all'Esercito comune europeo, senza abbandonare la Nato

(ANSA) - ROMA, 11 MAR - Italiani e sicurezza militare è il tema al centro dell'indagine 'YouTrend' realizzata per l'XI edizione del 'Festival del Sarà - Dialoghi sul futuro' e presentata oggi a Roma, nella seconda tappa dell'evento, ospitata nella sede della Camera di Commercio. Emerge, tra l'altro, che per il 43% degli intervistati è auspicabile un esercito comune europeo, sebbene si ritenga difficile da realizzare. Ottocento le interviste totali, realizzate tra il 2 e il 5 marzo 2026. Pace e stabilità: per il 54% degli italiani sono possibili solo con il multilateralismo (Nato/Onu); Trump (56%) è il leader più in grado nel mondo di imporre la propria forza, più di Putin (26%) e Xi Jinping (21%). I leader europei sono ritenuti debolissimi (2%-7%). Sul Board of Peace: il 52% degli italiani è contrario alla partecipazione dell'Italia. Sul tema 'Supremazia nelle relazioni internazionali': solo il 13% ritiene che si basi sul diritto, il 55% sulla forza militare, economica e tecnologica. Sulla riserva militare ausiliaria di 10mila volontari: favorevoli il 47%, contrari il 35%. Sulla reintroduzione della leva obbligatoria il 30% è favorevole, il 24% solo in caso di attacchi esterni, il 35% contrario. Per il 38% è esigenza prioritaria la creazione di una forza della difesa specializzata in cybersicurezza. L'Europa deve investire in difesa: 45% favorevole, 34% contrario e lo scopo dell'Esercito unitario europeo per il 31% deve essere per difesa dei confini, per il 30% per rendere l'Europa autonoma dagli USA. Integrazione difesa e industria con modello "dual use" (uso fabbriche sia a scopo civile che militare): 39% favorevoli, 36% contrari. Il 'Festival del Sarà', che si sviluppa quest'anno intorno a tecnologia, energia e nuovi equilibri geopolitici, dopo Roma, toccherà Torino, Bologna e Termoli. (ANSA).
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