'Una, due, cento', ricordi della madre scomparsa a Taormina

In concorso corto di Emanuele Gallo con Signore e Flamma

(di Francesco Gallo) (ANSA) - ROMA, 12 GIU - "Su una selvaggia spiaggia del Circeo, una giovane donna ripercorre i ricordi della madre scomparsa, una figura distante e assorbita dal proprio mondo. Camminando tra gli scogli e le dune, la ragazza si confronta con una bambina incontrata sulla sabbia: un incontro simbolico che risveglia memorie d'infanzia, fatte di desideri inascoltati e silenzi". Questa la suggestiva sinossi di 'Una, due, cento' di Emanuele Gallo con Carolina Signore e Penelope Flamma e la sceneggiatura di Carola Carulli in concorso nella sezione Corti in questa 72/a edizione del Festival di Taormina. "La scelta della spiaggia selvaggia di San Felice Circeo sia come luogo fisico sia come paesaggio interiore, diventa il simbolo della solitudine e dei vuoti affettivi della protagonista - si legge nelle note di regia -. La narrazione è costruita attraverso silenzi, sguardi e piccoli gesti più che dialoghi espliciti, affidando al paesaggio, al suono del mare e alla luce naturale la funzione di amplificare lo stato emotivo della protagonista. L'incontro con la bambina sulla spiaggia rappresenta un momento sospeso tra memoria e realtà". Frase chiave del corto quella della figlia alla madre: "Forse eri troppo occupata ad amarti per amare anche a me". (ANSA).

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