Yaghi (Nobel), per diventare scienziati attenzione a dettagli e resilienza

(ANSA) - TRIESTE, 27 MAG - "La cosa fondamentale per diventare uno scienziato a tutto tondo è prestare molta attenzione ai dettagli, che sono molto utili, perché dai dettagli poi si generano scoperte importanti. L'altra lezione è essere molto resilienti, essere pronti ad affrontare anche le difficoltà nel corso del tempo". E' il consiglio che il premio Nobel per la chimica Omar Yaghi ha dato al pubblico di studenti e ricercatori a margine del seminario "Materials Design for a Sustainable Planet", tenutosi oggi al Centro Internazionale di Fisica Teorica "Abdus Salam", organizzato con l'Università di Trieste. A chi si appresta a iniziare un dottorato ha suggerito di "cercare una persona che guidi questo percorso non solo pensando al progetto di ricerca, ma che sia disposta ad accompagnare gli studenti in un vero processo di apprendimento che spesso è arduo e molto complesso e che deve comprendere anche l'aspetto umano". Yaghi si è soffermato anche sull'intelligenza artificiale: "Dobbiamo cambiare mentalità - ha detto - e seguire la direzione in cui sta andando la tecnologia. Alcune società nel mondo riescono già a farlo molto più velocemente della società occidentale. Penso dobbiamo imparare a farlo anche qui". Yaghi, professore all'Università della California, Berkeley, ha origini palestinesi: "Sono cresciuto in un campo rifugiati, la cosa più importante è stata che i miei genitori mi hanno dato l'indipendenza e la libertà di fare quello che mi piaceva fare". Tra le varie città dove ha vissuto c'è anche Trieste: ricordo "quando in una biblioteca ho visto per la prima volta i disegni delle molecole, è una cosa che mi ha affascinato subito e mi ha portato a scegliere poi gli studi intrapresi". (ANSA).
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