Nord Est nella morsa del caldo, mercoledì 15 luglio atteso il picco

Bollino giallo a Trieste e Venezia per le alte temperature, ma l’Italia boccheggia da Nord a Sud e le notti sono tropicali. A Padova con il buio non si scende sotto i 27 gradi

Cristian Rigo
Temperature bollenti in tutto il Nord Est
Temperature bollenti in tutto il Nord Est

Nella morsa del caldo. Da Nord a Sud, l’Italia boccheggia con la terza ondata di calore ormai entrata nella fase più critica che potrebbe proseguire per tutta la settimana.

Senza pause nemmeno durante la notte quando le temperature minime restano alte, ben al di sopra della media e punte che durante il giorno segnano valori di 7-8 gradi al di sopra della media del periodo.

Settimana rovente

A caratterizzare la terza ondata di calore e, più in generale, questo inizio di estate 2026 non solo le giornate con temperature particolarmente elevate ma la durata del caldo. È quello il fattore che, più di altri, preoccupa esperti, meteorologi, medici e anche Protezione civile.

Perché affrontare dieci giorni o anche più consecutivi con valori superiori di diversi gradi alla media climatica significa ritrovarsi con città che, a causa degli edifici che non riescono più a raffreddarsi durante la notte, accumulano calore, mettendo sotto pressione le infrastrutture (da qui i diversi blackout registrati) e un aumento dei rischi sanitari soprattutto per le persone più fragili come anziani e bambini.

Il picco

Mercoledì 15 luglio l’anticiclone subtropicale dovrebbe raggiungere la sua massima espansione sul Mediterraneo centrale. Un abbraccio che farà lievitare ancora le temperature con previsioni che preoccupano tutta la penisola a partire dalla Sardegna dove sono attesi fino a 41-42 gradi, con punte nell’Oristanese, ma anche in Puglia 39-40°, Toscana vicina ai 39, la Val Padana che oscillerà tra 37 e 39 gradi, Roma stabilmente sui 36-37 e Milano tra 36 e 38 con umidità molto elevata.

In Friuli Venezia Giulia l’Osmer prevede punte di 35 gradi in pianura a Udine e probabilmente anche a Pordenone.

I bollini

Martedì 14 nei bollettini sono elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia Ssr Regione Lazio, nell'ambito del Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal Ministero e il sistema operativo è dislocato in 27 città italiane, i bollini rossi salgono a 4: a Firenze e Perugia, si aggiungono Brescia e Torino. Undici i bollini arancioni: Ancona, Bologna, Cagliari, Campobasso, Frosinone, Genova, Latina, Rieti, Roma, Verona e Viterbo.

Stato di pre- allerta e quindi bollino giallo per le rimanenti 12 città (Bari, Bolzano, Catania, Civitavecchia, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Pescara. Reggio Calabria, Trieste, Venezia).

La Protezione civile del Veneto ha dichiarato l’allerta gialla per rischio ondate di calore e condizioni di disagio fisico intenso su tutto il territorio regionale. Mercoledì 15 invece le città in giallo sono 11: Ancona, Bari, Bolzano, Catania, Civitavecchia, Genova, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Venezia.

Le notti tropicali

Se durante il giorno è normale in questo periodo dover fare i conti con il caldo che mette in difficoltà soprattutto in caso di un’idratazione non adeguata (il consiglio è di bere molta acqua), durante la notte le temperature dovrebbero scendere facilitando il recupero. Questo in teoria.

Però in pratica quest’anno molte città si trovano a dover fare i conti con delle notti tropicali caratterizzate da temperature minime anche superiori, in alcuni casi, ai 25 gradi.

Milano, Bologna, Verona, Ferrara, Padova e gran parte della Pianura Padana potrebbero non scendere sotto i 26-27 gradi per più notti consecutive. Anche Roma resterà spesso oltre i 24-25 gradi. Un fenomeno dovuto anche al fatto che asfalto e cemento continuano a rilasciare lentamente il calore accumulato durante il giorno, impedendo un reale raffrescamento.

I consigli

Con temperature particolarmente elevate il corpo tende a perdere acqua e sali minerali con maggiore rapidità e la pressione si abbassa. Per evitare la disidratazione i medici consigliano di bere almeno due litri di acqua al giorno, circa otto bicchieri, e di evitare bibite zuccherate, bevande ghiacciate (il freddo aumenta la produzione di calore), alcolici e caffè. A tavola preferire pasti leggeri ricchi di frutta e verdura.

 

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