La partenza dei lancieri da piazza Garibaldi (Foto Petrussi)
La partenza dei lancieri da piazza Garibaldi (Foto Petrussi)

Codroipo saluta i Lancieri di Novara in partenza per il Kosovo: «Portatori di pace»

Continuando quell’impegno dimostrato 50 anni fa, quando in un Friuli devastato dal sisma si distinsero per la loro capacità di mettersi a disposizione della popolazione: cerimonia in piazza Garibaldi per i militari diretti in missione di pace ONU

Viviana Zamarian

Risuonano le note dell’inno di Mameli in piazza Garibaldi. E una voce – quella di decine di studenti – si leva. L’orgoglio, il senso di appartenenza al Paese e alla bandiera, l’esempio di chi si mette a servizio della comunità si toccano con mano. Codroipo li saluta, i “suoi” Lancieri di Novara diretti in Kosovo per una missione di pace sotto l’egida delle Nazioni Unite che durerà sei mesi.

Già, i “suoi”. Perché il legame che li unisce al territorio è forte. «Il V Reggimento da 79 anni vive qui a Codroipo: oltre ad accompagnarci con dignità in tutti i momenti di solennità e ritrovo civile, è una presenza affidabile e costante in tanti eventi della vita cittadina» ha detto infatti il sindaco Guido Nardini. Il commiato che diventa abbraccio, quello di una comunità intera. Dalla caserma di via Stazione partiranno in 250 a fine gennaio in aiuto alle popolazioni civili, in una terra che mostra ancora le cicatrici di una guerra fratricida.

Continuando quell’impegno dimostrato 50 anni fa, quando in un Friuli devastato dal sisma si distinsero per la loro capacità di mettersi a disposizione della popolazione (e ciò valse al reparto la medaglia di bronzo al valore dell’Esercito). «Quel coraggio e solidarietà dimostrati allora – ha rimarcato il vicegovernatore del Fvg Mario Anzil – sono gli stessi che oggi continuano a caratterizzare i militari italiani impegnati nelle missioni internazionali e a servire la Patria all’Estero». Anzil ha espresso «plauso e riconoscenza ai militari del V Reggimento per la professionalità e il valore», ricordando le numerose operazioni che ne hanno segnato la storia. «Sappiate che anche la comunità della Friuli Venezia Giulia è orgogliosa di voi per tutto quello che continuate a fare» ha concluso rivolgendosi ai militari.

La riconoscenza di Codroipo è quella di una intera regione. A farsene portavoce è il presidente del Consiglio Fvg Mauro Bordin. «Siamo qui per salutare donne e uomini che partono per una missione importante, con la riconoscenza di tutta la comunità per il modo in cui rappresentano il nostro Paese nel mondo – ha riferito –. L’Italia è sempre in prima linea quando si tratta di aiutare e portare pace in territori che hanno conosciuto sofferenze profonde». Anche il presidente Bordin ha richiamato il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976: «Da quella tragedia nacque una risposta solidale straordinaria. Anche i Lancieri di Novara ebbero un ruolo fondamentale nella ricostruzione: la prova concreta che le istituzioni e le donne e gli uomini in divisa meritano rispetto, perché sono parte di un popolo unito da valori forti e perché ogni giorno, con il loro servizio, garantiscono la nostra sicurezza».

Una cerimonia – presente la Fanfara dell’XI Reggimento dei bersaglieri – che diventa «esperienza di realismo» come ha sottolineato monsignor Ivan Bettuzzi «perché quando si ricevono notizie di guerra tutto pare filtrato da uno schermo della televisione e sembrano delle fiction più che fotografie della realtà. È importante vedere dei volti, persone che conosciamo e amiamo, papà e mamme dei bambini che stanno assistendo alla celebrazione, volti e storie di persone concrete. La pace non è una retorica ma ha bisogno di persone che lavorino e producano la cultura di pace, che la vedano fiorire e la possano riseminare nel mondo».

Una giornata che per il comandante del Reggimento, colonnello Federico Mora, «rimarrà a lungo nella nostra memoria. Sentire l’abbraccio di un territorio attorno a uomini e donne che si apprestano a una importante sfida che durerà sei mesi rappresenta una commozione che ci riscalda il cuore. I Lancieri di Novara sono in prima fila ogni volta che c’è da dare una mano e partecipare alla vita cittadina e questo ci ha legato profondamente a Codroipo. Ringrazio gli studenti, la cui presenza arricchisce questo momento. Ogni mattina alziamo il Tricolore cantando l’inno ed è come fosse la carica per cominciare la giornata, cercare di fare il nostro dovere tutti i giorni».

Codroipo saluta così i Lancieri di Novara. E affida il suo «buon viaggio» al sindaco dei ragazzi Pietro Mangiacapra: «Siamo grati ai Lancieri di Novara che con questa missione si impegnano a mantenere la pace».

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