E' passato un anno dall'omicidio di Luana

 
CINTO EUGANEO.
Un anno senza Luana. Domani pomeriggio, alle 18, nella chiesa di Valnogaredo verrà celebrata una messa per ricordare Luana Bussolotto (nella foto), la ventisettenne uccisa il due aprile del 2010, a Noventa Vicentina, dall'ex fidanzato Luca Bedore, ventiquattrenne di Stanghella. Domenica pomeriggio, nella chiesa di Valnogaredo ci saranno tanti amici di Luana, i colleghi di lavoro della «Staff International» di Noventa Vicentina e tanta gente di Valnogaredo che si stringerà, ancora una volta, attorno a mamma Graziosa e a papà Angelo. Graziosa e Angelo non sono mai stati lasciati soli durante questo lungo anno senza la loro Luana. Sorretti dai figli Damiano e Tania e dall'affetto di tanti amici, affrontano giorno dopo giorno la disperazione per la perdita della figlia, accompagnati da un dolore che non è destinato a placarsi. Mamma Graziosa, mossa dalla tenacia di chi vuole conoscere la verità, ha assistito silenziosa, in aula, al processo a Luca Bedore, condannato in primo grado a trent'anni per aver ucciso la giovane. Nei giorni scorsi la notizia dell'appello, proposto dall'omicida, ha scosso nuovamente la famiglia di Luana. La possibilità che il giudizio di secondo grado possa portare a una riduzione della pena per Bedore, angoscia i familiari della ragazza. «Deve pagare per quello che ha fatto e passare il resto dei suoi giorni in carcere» tuona mamma Graziosa, che continua: «Non accetto che, dopo quello che ha fatto, si permetta d'infangare il nome di mia figlia parlando di un "gioco amoroso finito male". Il nostro dolore aumenta ogni giorno - conclude la donna - e certe affermazioni ci straziano ancora di più».

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