Prime 10 multe alle prostitute tra Arcella e Fiera: nessuna confisca degli incassi

Le dieci ragazza, tutte romene o nigeriane, hanno dichiarato di non aver guadagnato nulla dalla loro attività. I vigili contestano loro l'«inequivocabile atteggiamento di meretricio»
BARON - RAI 2 A PADOVA. PROSTITUTE IN VIA PONTEVIGODARZERE BARON - RAI 2 A PADOVA
BARON - RAI 2 A PADOVA. PROSTITUTE IN VIA PONTEVIGODARZERE BARON - RAI 2 A PADOVA

PADOVA. Prime dieci multe alle prostitute dopo l’ordinanza firmata dal sindaco Bitonci. Nella notte tra venerdì e sabato (l’ordinanza è entrata in vigore alla mezzanotte) sono stati emessi dieci verbali nei confronti delle lucciole di nazionalità romena e nigeriana che esercitavano in Arcella. Multe anche in via Tommaseo, ma senza nessun sequestro dell’incasso perché nessuna di loro ha dichiarato di avere del denaro. Le giovani sono state perquisite e poi portate al comando per il fotosegnalamento.

Ordinanza Bitonci: confiscare incassi prostitute

La contestazione fatta dagli agenti della polizia locale intervenuti si rifà al primo punto dell’ordinanza antiprostituzione, sottoscritta dal sindaco Massimo Bitonci, e sostenuta dal comandante Antonio Paolocci, che recita il divieto: “di sostare sul suolo pubblico, in luoghi pubblici o aperti al pubblico in atteggiamento che inequivocabilmente connoti l'attività di meretricio”. Le 10 contravvenzioni emesse dagli agenti sono tutte di 500 euro.

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