Bitonci lancia una raccolta firme: "No ai profughi nelle case private"

La reazione del primo cittadino alla notizia dei profughi accolti in appartamenti privati, anche in centro città. E' andato in corso Milano a parlare con i residenti

PADOVA. Ha atteso qualche ora, poi ha voluto accertarsi con i suoi occhi della situazione. Sopralluogo del sindaco Massimo Bitonci in mattinata in corso Milano, zona in cui sono arrivati alcuni profughi, ospitati in un appartamento privato.

Salvini: chiedo le dimissioni del prefetto
Il leader della Lega Matteo Salvini nei pressi dell'Hotel House, il condominio multietnico abitato soprattutto da nordafricani, a Porto Recanati (Macerata), 27 aprile 2015. Il segretario leghista sarebbe dovuto entrare nell'Hotel House,Salvini ma e' stato respinto da un cordone di immigrati. ANSA/Cristian Ballarini

Eventualità che il sindaco non ha per nulla gradito. Nonostante il contratto sia stato firmato da una cooperativa che ha affittato l'appartamento per poi ospitare i profughi. Bitonci ha dunque convocato un appuntamento de "Il sindaco incontra" per il 5 maggio in sala Nassirya in piazza dei Signori per raccogliere firme.

«Mettere dei clandestini in case private in centro città è una scelta estremamente sbagliata - ha spiegato - Oggi ho incontrato molti cittadini e tutti erano molto arrabbiati. Mi hanno chiesto di intervenire perché è intollerabile questa situazione. Si tratta di clandestini veri e propri che vengono messi in case private senza alcun controllo, senza sapere chi sono e da dove vengono. Mi pare una cosa assurda».

Bitonci lancia la raccolta firme: "No ai profughi negli appartamenti"

 

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova