Liceale morto a Milano, clamorosa svolta: "La caduta non è accidentale"

Svolta nelle indagini sulla morte di Domenico Maurantonio, lo studente trovato morto a Milano la scorsa domenica. Gli investigatori al momento hanno portato a ritenere «impossibile» che la caduta sia stata accidentale
La preside Maria Grazia Rubini con alcuni studenti del Nievo
La preside Maria Grazia Rubini con alcuni studenti del Nievo

PADOVA. Clamorosa svolta nelle indagini sulla morte di Domenico Maurantonio, lo studente di Padova trovato morto a Milano la scorsa domenica mattina dopo un volo dalla finestra al quinto piano dell'hotel Leonardo, dove era ospite con la classe per una gita ad Expo. Secondo quanto riportato dall'agenzia Ansa, le indagini al momento hanno portato a ritenere «impossibile» che la caduta sia stata accidentale.

La preside Maria Grazia Rubini, raggiunta subito dopo la notizia della svolta nelle indagini, si è mostrata profondamente colpita: "Sono sotto shock. Per me è incredibile. Sarebbe una cosa terribile, spero proprio che non sia vero".

L'uscita da scuola dei compagni. I volti tirati, gli sguardi bassi. Nessuna voglia di parlare. Così al loro secondo giorno di scuola dopo il rientro dalla drammatica gita a Milano i ventun ragazzi di quinta E del liceo scientifico Nievo. Dopo sei ore trascorse in classe alle 14.15 sono usciti dall’istituto passando di fianco ai nastri neri legati al cancello di via Barbarigo in segno di lutto, di fianco alla foto di Domenico Maurantonio e di fianco ai fiori appesi sotto al volto del diciannovenne. Cosa passi in questi momenti nelle loro teste è difficile da capire, sicuramente tanto dolore, ma lo tengono per sé, non vogliono far trasparire nulla.

Nemmeno di fronte a nuovi elementi, nuove voci che girano sulle ultime ore di vita di Domenico, parlano. Qualcuno (ne hanno scritto anche quotidiani, e l'ipotesi è al vaglio degli inquirenti milanesi, ndr) ha fatto riferimento a uno scherzo, a una bravata finita male. Un quantitativo di lassativo messo nel bicchiere del diciannovenne per burla da qualche compagno di classe. Il giovane sarebbe così stato colpito da una forte dissenteria, motivo per cui avrebbe deciso di sedersi sul davanzale del quinto piano dell’hotel Da Vinci, dove sono state trovate sue tracce biologiche, e da dove ha poi perso l’equilibrio.

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Si parla addirittura della presenza di qualcuno che ha visto, che pochi attimi prima che Domenico Maurantonio precipitasse l’avrebbe tenuto per le braccia, poi avrebbe perso la presa. Ma neanche di fronte a ipotesi così pesanti i compagni di scuola vogliono affrontare l’argomento.

Prima della svolta investigativa la preside, Maria Grazia Rubini., non credeve assolutamente a un'ipotesi diversa dal malore e dalla tragedia involontaria: “Con i ragazzi abbiamo parlato tanto e mai di uno scherzo o di una bravata, men che meno di lassativo nel bicchiere. Come ho già sottolineato in diverse occasioni si è trattato di un malore mal gestito”, ha concluso la preside. “Nessuno scherzo, nessuna bravata. Solo un malore gestito male”.

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