AcegasApsAmga Il sindaco punta su Igor Rodeghiero
Il sindaco Massimo Bitonci punta su Igor Rodeghiero per il nuovo consiglio di amministrazione di AcegasApsAmga. È questa l’indiscrezione che circola alla vigilia dell’assemblea dei soci che oggi sarà chiamata a rinnovare il Cda della multiutility controllata al 100% dal gruppo Hera. Classe 1970, ex sindaco di Enego e già componente del consiglio di sorveglianza di Etra, Rodeghiero – salvo sorprese – sarà chiamato a prendere il posto di Cesare Pillon come amministratore delegato della società.
Fratello dell’ex assessore comunale alla Cultura Flavio Rodeghiero, Igor Rodeghiero è laureato in Governo delle amministrazioni ed è amministratore della Runz Engineering società con sede a Enego che si occupa di progettazione, direzione lavori, coordinamento sicurezza, pratiche edilizie e catastali, consulenze tecniche e amministrazioni immobiliari ed è consigliere comunale a Enego. È uno degli esponenti della Lega 2.0 inserito, insieme ad Andrea Recaldin, nel gruppo dei 26 amministratori veneti del Carroccio che nel 2012 si sono diplomati alla Sda Bocconi.
Se l’indiscrezione sarà confermata, a lui spetterà il ruolo di amministratore delegato. Un ruolo che però dovrebbe essere diverso (per compenso e per deleghe) rispetto all’era Pillon. In base a indirizzi già deliberati, infatti, ci sarà una riduzione dei posti in consiglio da 11 a 7 e quindi della rappresentanza assicurata agli ex soci pubblici (oltre a Padova i Comuni di Trieste e Udine). Ma non solo visto che ci sarà anche una sforbiciata sostanziosa proprio allo stipendio dell’amministratore delegato che oggi vale 200mila euro all’anno. La gestione della società, infatti, è già saldamente nelle mani del direttore generale Roberto Gasparetto (manager di Hera) e non è escluso che all’atto del rinnovo del consiglio di amministrazione si proceda con una ridistribuzione delle deleghe con un “alleggerimento” dei compiti previsti per l’amministratore delegato e un potenziamento di quelli del direttore. In questo solco si inserirebbe anche la forte riduzione dell’appannaggio dell’amministratore delegato che scatterà con il nuovo consiglio.
Matteo Marian
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