Cercano lavoro, trovano proposte osè

Nel profilo Facebook creato nella Bassa per chi cerca un’occupazione, molti uomini chiedono invece prestazioni sessuali

MONTAGNANA. Perché dare soldi a un massaggiatore professionista quando si può far contenta una donna bisognosa di lavoro? Perché tenere una badante per un anno, quando si ha l’imbarazzo della scelta e la si può cambiare ogni tre giorni, soprattutto se giovane e bella? E poi, a che serve il tradizionale colloquio di lavoro quando si può uscire a cena e magari mettersi d’accordo in qualche camera d’albergo? Le domande sono ovviamente ironiche, eppure non sono frutto di fantasia. Lo sa bene Andrea Franchin, consigliere comunale a Santa Margherita d’Adige, creatore e animatore della pagina Facebook “Offro/Cerco lavoro nella Bassa padovana”, realtà da quasi 10 mila iscritti che vuol essere un centro per l’impiego snello e immediato per le decine di disoccupati della Bassa.

Qualche giorno fa Franchin ha dovuto mettere in chiaro le cose: il prossimo che, dietro fittizie proposte di lavoro, avanzerà proposte a scopo sessuale, verrà segnalato a polizia postale e carabinieri. Già, perché il fenomeno purtroppo è diventato una fastidiosa piaga per il gruppo virtuale di Franchin: «Parecchie donne mi hanno segnalato situazioni imbarazzanti e deprecabili» conferma il diretto interessato, «persone viscide, infatti, sfruttano le debolezze di donne e ragazze: approfittano dell’assenza di lavoro per proporre facili guadagni in cambio di prestazioni sessuali». Il repertorio purtroppo è vasto. Benedetta, ad esempio, cerca lavoro come baby sitter. Peccato che Antonio avanzi ben altre esigenze: «Io ho la passione dei massaggi e vado due volte a settimana dall’estetista» è uno dei numerosi messaggi inviati alla ragazza, dopo aver esordito sostenendo di aver bisogno di una donna delle pulizie.

«Ho pensato che invece di darli all’estetista, quei soldi potrei darli a una che magari ha bisogno. Ti può interessare? Sarebbero 50 euro a seduta». Con altre donne lo stesso utente ha alzato il “rimborso” di qualche decina di euro. «È successa la stessa con un altro uomo» assicura Sara, «quello che doveva essere un colloquio di lavoro come commessa ha visto via aggiungersi la possibilità di impegnarmi anche in pulizie condominiali e poi non ben chiari “massaggi alla pancia”. A quella richiesta volevo sprofondare: l’ho buttata in ridere solo perché il signore in questione era veramente in là con l’età». «Ci sono uomini che promettono di trovare posti come colf o come barista, ma in cambio chiedono un’uscita galante» continua Franchin, «e poi c’è un lungo elenco di anziani che cambiano badante ogni tre giorni. Il motivo? Beh, le mani un po’ troppo lunghe».

Tanto leoni nella loro posizione dominante, quanto agnellini quando il gioco viene svelato: Franchin mostra a tal proposito il messaggio di uno degli utenti che è stato segnalato pubblicamente da una donna nella pagina Facebook per aver offerto massaggi e “coccole” a pagamento. L’uomo chiede al gestore della pagina di rimuovere il post per evitare problemi con la moglie: parte con una richiesta gentile, poi promette una denuncia nel caso arrivasse il divorzio e poi ancora ritorna mansueto e invoca pietà chiedendo di interrompere la gogna pubblica.

La situazione è diventata così frustrante che Franchin è stato chiaro: «Da oggi chi mi verrà segnalato per aver usato questo gruppo per approfittare delle difficoltà lavorative e il bisogno di donne e ragazze verrà denunciato direttamente da me alla polizia postale e ai carabinieri. Soggetti come questi, oltre che offendere la dignità delle donne, rovinano la credibilità di uno strumento - il mio gruppo - che ha raggiunto il record dei novemila utenti e che ha dato più di qualche possibilità ai disoccupati della zona». Un messaggio forte e chiaro quello lanciato dal consigliere comunale che si spera arrivi a tutti i malintenzionati.

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