Abano, quattro nuove antenne in città e arrivano le microcelle del 5G

Il nuovo piano in approvazione prevede pure 15 piccoli dispositivi utili in futuro. Faranno superare la saturazione della trasmissione di dati e di voci
Antenne Alberghi Abano BELLUCO
Antenne Alberghi Abano BELLUCO

ABANO TERME.

In isola pedonale e in Parco urbano arriveranno le microcelle, antennine che consentiranno di migliorare la ricezione dei telefonini e in futuro agli operatori di introdurre il sistema “5G”. È questa la novità emersa mercoledì in consiglio comunale durante l’approvazione del nuovo “Piano antenne” di Abano. Un piano che porterà al collocamento di 4 nuovi antennoni in città.



In isola pedonale e nel Parco urbano arriveranno le microcelle (micro antennine), delle dimensioni di 15 cm, tipo quelle delle automobili. «Ne saranno collocate 15 in tutto il territorio», spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Gian Pietro Bano. «Si tratta di sistemi di ultima generazione per migliorare traffico voce e dati. Saranno funzionali anche a garantire il wi-fi libero nel liston. Le antennine consentiranno la ricezione a terra ma non ai piani alti dove le onde non arrivano. Saranno installate e poi acquisite da gestori telefonici».

«Saranno le prime di tante altre in arrivo, dato che i gestori ne faranno sempre più richiesta», commenta Giorgio Bassan, attivista politico. «Serviranno ai gestori per dar vita, assieme alle maxi antenne al sistema 5G. Con le microcelle si pensa di inquinare meno, ma invece si inquinano tutti».



Ad Abano arriveranno anche quattro nuove maxi antenne, che si aggiungeranno alle 10 già esistenti. Saranno collocate in via Levante Ferrovia a Giarre, in via Pacinotti, nei pressi della Casa di Cura, in via Monte Croce vicino al pub Route 66 e agli orti sociali. In totale sono 14 le nuove richieste di nuove installazioni o potenziamento, 10 da parte del nuovo gestore Iliad. «Spiace constatare che una vada a sorgere agli orti sociali, di fronte alla succursale dell’Alberghiero», annota ancora Bassan. «Sono antenne che hanno una potenza, secondo gli studi, di 2 volt su metro rispetto al limite massimo di 6 di onde elettromagnetiche», rassicura Bano.



Per controllare l’emissione di onde elettromagnetiche c’è al momento una centrale fissa accanto all’antenna dello Stadio delle Terme. «Quell’antenna diventerà itinerante, per cercare di monitorare di volta in volta tutte le antenne del territorio», dice Bano.

«L’antenna deve restare fissa a Monteortone e deve esserci un monitoraggio costante su tutte», dice invece Lorella Coltro di Forza Italia. E aggiunge Bassan. «Ci sono simulazioni di Polab che danno valori superiori rispetto ai 2 volt per metro. Staremo a vedere quando si passerà al 5G». Infine Matteo Lazzaro, consigliere di 35zero31: «L’assessore fa il piano senza un monitoraggio costante ed esteso in tutto il territorio. Fa un piano senza nessuna concertazione con cittadini e comitati, e ancora meno con il consiglio. Nel 2012 ci sono stati 3 incontri per spiegare il piano, oggi ne è stato fatto uno durante le ferie estive, con un avviso il giorno stesso». —
 

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