Centro Congressi da rilanciare adesso ci pensa Galtarossa

Un progetto di rilancio con un occhio rivolto al mercato e ai possibili acquirenti. Il Centro Congressi Pietro d’Abano è all’anno zero e un futuro nuovo, tutto da disegnare. Un futuro segnato dall’elezione a presidente di Paolo Galtarossa, titolare dell’Hotel Milano di viale delle Terme.
LE NUOVE PROSPETTIVE
La Cofiter Srl, la società composta da una ventina di albergatori proprietaria dell’immobile situato in isola pedonale, ha eletto qualche giorno fa il nuovo presidente Galtarossa, che avrà il compito di sviluppare prospettive nuove per il polo congressuale aponense. «Stiamo cercando di rilanciare il Centro Congressi», spiega Galtarossa. «Ci siamo da poco rivolti a dei consulenti esterni, che avranno il compito di studiare la situazione e trovare nuove formule per aumentare il lavoro e soprattutto il volume d’affari».
DIVERSIFICARE L’OFFERTA
Non solo congressi quindi, ma un’offerta più ampia, a 360 gradi, quella che spera di riuscire a proporre da qui in avanti la Cofiter. «Sicuramente abbiamo l’obiettivo di aumentare il numero di congressi annui, finora stabilizzato attorno ai venti all’anno», osserva Galtarossa. «Per tenere aperta la struttura per più tempo e aumentare gli introiti però serve organizzare eventi di vario genere, per esempio mostre o esposizioni. Ma anche ovviamente rassegne teatrali o eventi culinari. Spetterà ai nostri consulenti capire come riuscirci».
COSTI ELEVATI
Il Centro Congressi Pietro d’Abano da anni deve fare i conti con un calo sia nel numero di congressi, che nel volume d’affari. «Riusciamo a malapena ad arrivare a fine anno con i conti in pareggio», ammette il neo presidente. «I costi di gestione annui si aggirano attorno ai 100 mila euro annui. Negli ultimi anni abbiamo dovuto anche apportare un taglio al personale, passando da tre dipendenti ad uno soltanto per far quadrare i conti».
L’AIUTO
Un aiutino, se così si può chiamare, arriverà dai convegni medici. «Soltanto da poco si è sbloccata la situazione», spiega Galtarossa. «Prima i convegni medici non si potevano fare se appoggiati ad hotel a 5 stelle. Ora la situazione è cambiata e il regolamento lo consente. Ecco quindi che si riapre un mondo che ci potrebbe dare un po’ di respiro in più».
IN VENDITA
Nonostante l’operazione di rilancio sia solo all’inizio, la Cofiter non cambia idea sul futuro del Centro Congressi. Il centro è infatti ancora in vendita. «Per portarlo a casa ci vogliono almeno due milioni e mezzo di euro», rivela il neo presidente. A curare il tentativo di vendita dell’immobile c’è la Fideuram. Se dovesse essere ceduto, cambierebbe quasi certamente la sua destinazione d’uso. Le ipotesi? Il campo commerciale o la ristorazione. —
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








