Forza Nuova e Pedro, a Padova è sfida in piazza: il via alle 18

PADOVA. «Spero che non ci siano violenze e tensioni. Serve buon senso. Però devo precisare una cosa: io non ho mai sdoganato atteggiamenti che escono dai binari democratici». Sergio Giordani ci richiama in serata. Interpellato nel pomeriggio per commentare le dichiarazioni del questore Paolo Fassari replica con un «non ho ancora letto il giornale». Poi però una frase lo fa tornare indietro: «Spero che le dichiarazioni della giunta non abbiano azionato semafori verdi per qualcuno», aveva detto il questore.
serata di tensione. Riavvolgiamo il nastro: stasera ci sono in programma in centro ben tre manifestazioni. La più contestata è quella anti-aborto del movimento di estrema destra Forza Nuova. La giunta martedì scorso aveva chiesto con una nota pubblica al questore di vietare il corteo, come era avvenuto a Prato e Milano dove era stata trasformata in un sit-in statico. Fassari ha invece deciso di farli sfilare: «Io devo ragionare in termini di reati, non di opinioni», ha spiegato il questore.
La contro-replica di Giordani evita le polemiche ma prova a risalire alla fonte del contrasto: «La gente ci chiede di stare tranquilla, che sia garantita la serenità pubblica – spiega – Io non parlo da politico, ma da sindaco eletto dai cittadini. Per questo chiedo il rispetto per un’istituzione che li rappresenta».
No alla violenza. «Ricordare che Padova è una città dove sono sentiti i valori dell’antifascismo non è politica. È un mio dovere perché ogni sindaco giura sulla Costituzione», afferma Giordani ricordando appunto come nella nota della giunta si chiedeva di evitare un ulteriore “sfregio” alla città, dopo le centinaia di volantini che inneggiavano al fascismo affissi nelle strade del centro. «Ma tutto questo non deroga nessuno dal rispetto della legge. Sarebbe singolare anche solo pensarlo», aggiunge un po’ infastidito Giordani.
L’ordine pubblico. Il primo cittadino sa bene che la gestione dell’ordine pubblico spetta al questore: «Ma come ogni sindaco mi preoccupo delle situazioni potenzialmente critiche – spiega – Per questo, come è stato fatto anche in altre città, abbiamo chiesto di valutare le soluzioni meno problematiche per i padovani. Abbiamo agito il nostro diritto di proposta nel pieno rispetto di chi ha la responsabilità di decidere».
Il questore infatti ha deciso diversamente: «È una scelta che rispetto – replica Giordani – Mi auguro sinceramente che garantiscano quella tranquillità che i padovani chiedono. Io non posso fare altro che ribadire indistintamente a tutti l’appello alla calma e all’equilibrio».
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