Il Comune salda a 26 giorni «In anticipo sulla scadenza»
Padova tra i comuni più rapidi nel saldare le fatture ai proprio fornitori. In Veneto fa meglio solo Belluno. Sfogliando il “report” sugli indicatori di tempestività dei pagamenti delle amministrazioni comunali per il primo trimestre 2019, emerge che da Palazzo Moroni gli assegni partono in media 4,17 giorni prima della scadenza prevista di 30 giorni. A Belluno la media è di meno 6,67 giorni, mentre a Treviso pagano con quasi 6 giorni di ritardo. Va peggio nel resto del Paese: a Milano saldano in differita di 25 giorni, a Roma con 32, ad Alessandria con 136 e a Napoli addirittura in ritardo di quasi 2 anni.
«Tra gli obiettivi che ci sono stati dati dall’amministrazione c’è quello di pagare i fornitori nei tempi previsti o addirittura prima – spiega Pietro Lo Bosco, capo settore delle risorse finanziarie del Comune – Siamo una delle “aziende” più importanti della provincia, appaltiamo tanti lavori e quindi abbiamo numerosi fornitori. Pagare nei tempi contrattuali, o prima, oltre che doveroso, è anche un modo per non mettere in difficoltà le aziende. Per arrivare a questo risultato abbiamo innanzitutto rafforzato l’ufficio competente. E da giugno faremo un corso di formazione per tutti i colleghi che nei vari settori si occupano di ricevere le fatture. Vogliamo così rendere ancora più snello ed efficace il processo di pagamento, pur mantenendo alti i doverosi controlli sulle fatture che riceviamo».
«Infine – chiude Lo Bosco – voglio sottolineare che queste performance sono possibili perché non abbiamo problemi di cassa: al 31 dicembre avevamo circa 145 milioni di euro e quindi non ci sono problemi di copertura per i pagamenti». —
Luca Preziusi
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








