Il cantiere all’Arcella si allunga «Bisogna stringere i tempi»

MARIAN - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - LAVORI CORSIA METROBUS ARCELLA
MARIAN - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - LAVORI CORSIA METROBUS ARCELLA

Protestano compatti gli esercenti dell’Arcella per il maxi-cantiere del tram in via Aspetti, dove i 21 operai dell’impresa trevigiana Cenedese stanno riparando un tratto della corsia guidata.

I commercianti invitano il Comune e BusItalia Veneto a fare il possibile per terminare i lavori programmati prima del 10 agosto e, quindi, per tornare a far circolare il tram sull’intero percorso. «Il cantiere è troppo lungo» osserva l’edicolante Costante Materazzo. «Ormai arriva a mille metri, dopo che è stato tolto davanti al mio chiosco, ma è stato allungato sino all’incrocio con via Guicciardini, con la chiusura anche della strada sulle vie D’Alemagna e Vecellio. La gente è stanca di dover fare un chilometro a piedi per andare da un lato all’altro della strada. In alcune fasce orarie, poi, i lavori diventano troppo rumorosi e noi negozianti siamo costretti a respirare tanta polvere. Io vendo anche i biglietti di BusItalia. Sono sempre più numerosi gli acquirenti che si lamentano delle condizioni di viaggio sui bus-sostitutivi. Gli utenti vogliono il tram».

Dello stesso avviso anche altri esercenti tra cui Paolo Bertipaglia. «Non si tratta di parlare male dei lavori» dice il titolare della valigeria omonima. «Noi chiediamo solo una veloce razionalizzazione dei lavori, in modo da migliorare gli effetti che ci sono sulla viabilità».

Per non superare i tempi previsti, i 21 operai stanno lavorando sodo. Anche sotto il sole africano. Tra di loro c’è anche il cosiddetto gigante buono. Ibrahim, nato in Senegal e residente a Treviso. I lavoratori stanno sostituendo tutta la resina che si trova all’interno della canaletta dove è posata la rotaia, e in qualche caso, effettuano interventi anche sulla rotaia stessa. Il prossimo cantiere sarà aperto tra le fermate San Gregorio e Saimp. —

Felice Paduano

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