Coronavirus Padova. Muore a 83 anni l’imprenditore Rino Sofia, il fratello Romeo si era spento il 20 aprile

SAN GIORGIO DELLE PERTICHE. Arsego perde una figura storica. È spirato ieri notte all’ospedale di Camposampiero Rino Sofìa. Aveva 83 anni ed era conosciutissimo in paese con il soprannome “Ciccio”. Tre giorni fa Soffia era stato operato d’urgenza. Un intervento che, come affermano i famigliari, presentava qualche rischio per la complessità tanto che era stato poi trasferito in Rianimazione. Purtroppo non ce l’ha fatta e nel decesso può aver avuto un ruolo determinante anche la precedente positività al Coronavirus dal quale sembrava essere guarito.
Il calvario di Rino Sofìa è iniziato più di 40 giorni fa, quando è stato ricoverato a Schiavonia perché risultato contagiato dal Covid 19. Pochi giorni dopo nello stesso ospedale della Bassa Padovana veniva ricoverato anche il fratello Romeo, 90 anni, pure lui positivo: anche Romeo è morto, il coronavirus lo ha stroncato il 20 aprile scorso. Rino Sofìa, come dicono i famigliari, è invece riuscito a superare il contagio dopo aver passato un mese a Schiavonia.
Però ne è uscito ulteriormente indebolito e le conseguenze sono state pesanti. 10 giorni fa si è reso necessario il trasferimento di Soffìa al Pietro Cosma, dov’è stato accolto al settimo piano post Schiavonia, un reparto chiuso al pubblico e anche ai parenti dei ricoverati. Dunque i figli di Rino Sofìa non hanno più potuto vedere il padre. Mentre a Schiavonia Sofìa riusciva a parlare con i figli attraverso un tablet, a Camposampiero le notizie dell’infermo venivano date direttamente dai medici. L’ultima, tragica, è giunta all’alba di mercoledì e comunicava ai figli il decesso del loro caro papà.
«Rino era una persona splendida e molto conosciuta a Nordest, benvoluto da tutti» lo ricorda con commozione la nuora Viviana «negli anni ’90 aveva anche una piccola azienda e aveva anche portato un brevetto a livello edile. Non averlo più potuto sentire è stato un grande dolore». Rino Sofìa, che aveva perso la moglie 20 anni fa, lascia i figli Luisa, Claudia, Francesca e Claudio. L’ultimo saluto in forma privata venerdì ad Arsego. –
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