Si allarga il centro fiscale Cna consulenze a 2 mila imprese
Cna Padova va verso la fusione con Rovigo e mette a fattore comune i suoi servizi fiscali. Ad annunciare la fusione del Caf Imprese di Cna Padova con la stessa struttura rodigina è stata ieri la dirigenza dell’associazione degli artigiani. Già a partire dal 1 gennaio 2021 è operativa infatti una nuova società che può contare ora su 150 dipendenti e un fatturato aggregato di 7,1 milioni di euro. Un centro di assistenza fiscale che segue la contabilità di 2.105 aziende e gestisce i servizi di consulenza per il lavoro di 969 imprese compilando ogni mese, fra le altre attività, anche le buste paga di oltre 5 mila lavoratori artigiani delle due province. «Cna guarda avanti e rafforza la sua offerta di servizi anche in questo periodo ancora segnato da turbolenze economiche e dall’incertezza – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova – Professionalità, capacità di ascolto e impegno nel trovare le soluzioni più adatte ai problemi: su queste basi sempre più aziende, di settori diversi, possono trovare nei nostri servizi un punto di riferimento. Da qui ripartiamo per essere sempre più vicini ai nostri associati: un primo passo che inaugura un anno per noi importante, caratterizzato dal percorso che nei prossimi mesi ci porterà a rinnovare le cariche interne». Un’iniziativa propedeutica alla fusione completa delle due strutture associative, un’operazione che, Covid permettendo, potrebbe essere conclusa già tra le fine del 2021 e l’inizio del 2022. A nascere sarà una Cna del Veneto centrale che, secondo le parole del presidente padovano, sembra vedere l’approvazione di tutti gli associati. «La fusione di due strutture non è mai scontata – spiega Montagnin – Ma in questo caso siamo molto sereni. Quello che percepiamo attorno a noi sono l’entusiasmo e il sorriso soddisfatto di tutti gli associati sia di Padova che di Rovigo. Imprenditori che condividono con noi la volontà di aggregarci per fornire servizi e risposte migliori e più performative al nostro mondo e a quanti ci chiedono, anche dall’esterno, risposte per il proprio futuro». —
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