Coronavirus, in Veneto iniziata chiusura altre attività specialistiche negli 11 Covid hospital

VENEZIA. In Veneto l'emergenza coronavirus, in questa seconda ondata, sta già portando alla riduzione e addirittura in alcuni casi alla chiusura di altre attività sanitarie negli 11 Covid hospital, cioè quelli dedicati parzialmente o totalmente a fronteggiare la pandemia da Covid 19.
Il caso più eclatante è al momento quello dell'ospedale di Villafranca di Verona dove è stato chiuso persino il punto nascite, che risulta invece attualmente ancora aperto a Schiavonia e a Santorso.
In generale, le attività che la Regione Veneto chiede di cercare di mantenere, nonostante l'emergenza, sono quelle dei punti nascita, dell'oncologia, della dialisi e dello psichiatrico.
Si sta procedendo anche alla graduale riduzione dell'attività specialistica non urgente, cioè quella a 30 e 60 giorni, mentre si cerca di erogare quella a 24 ore e a 10 giorni.
La pressione maggiore dell'emergenza Covid, nelle ultime ore, si sta facendo sentire sull'Azienda ospedaliera di Padova e sull'ospedale di Santorso, nel Vicentino.
Gli 11 Covid hospital del Veneto sono: Belluno, Vittorio Veneto, Treviso (San Camillo), Dolo, Mestre (Villa Salus), Jesolo, Schiavonia, Trecenta, Santorso, Villafranca e Borgo Roma, a Verona.
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