Matteo Salvini con Alberto Stefani in conferenza stampa dopo la vittoria del candidato del centrodestra alle elezioni regionali (foto Agenzia Bianchi)
Matteo Salvini con Alberto Stefani in conferenza stampa dopo la vittoria del candidato del centrodestra alle elezioni regionali (foto Agenzia Bianchi)

Voto in Veneto, Stefani vince con il 64%. Salvini: «Risultato oltre ogni previsione» Manildo al 28%, la Lega doppia FdI. Segui la diretta

I risultati delle elezioni regionali in Veneto in diretta, segui l’andamento del voto provincia per provincia. Il candidato del centrodestra oltre il 60%: i complimenti di Meloni, la telefonata di Zaia che guadagna 186 mila preferenze. Crolla l’affluenza: ha votato meno di un veneto su due

L. Berlinghieri, R. Currado, E. Cavarzan, R. Bon, D. Larocca, F. Bercic

Vittoria di Alberto Stefani e della coalizione di centrodestra oltre il 64%, inseguito da Giovanni Manildo del centrosinistra che si ferma al 28%. Ma soprattutto la Lega che doppia Fratelli d’Italia. E un risultato influenzato pesantemente dall’astensionismo: tra domenica 23 e lunedì 24 novembre si è presentato alle urne meno di un veneto su due, il 44,64 per cento degli aventi diritto.

E’ il quadro che emerge dallo spoglio delle elezioni regionali in Veneto per la successione di Luca Zaia.

A mezzanotte, quando mancavano meno di 40 sezioni da scrutinare, Alberto Stefani vola al 64,4% mentre Giovanni Manildo si ferma al 28,8%. Riccardo Szumski (Resistere Veneto) sfonda la quota del 5%. Solo le briciole per Marco Rizzo (Democrazia Sovrana Popolare) e Fabio Bui (Popolari per il Veneto).

Ma la festa era iniziata ben prima. Poco prima delle 17.30, il messaggio social di Alberto Stefani che sancisce la vittoria: «Con grande emozione ho ricevuto l’onore di rappresentarvi. Sento dentro di me una forte responsabilità e anche una grande energia. Avrò occhi e cuore solo per il Veneto». E nella prima conferenza stampa da neo presidente del Veneto, la dedica della vittoria ai nonni e la sottolineatura dello stile del mandato: «Avanti senza polemiche e senza attacchi».

A ruota la benedizione di Giorgia Meloni: «La vittoria di Stefani frutto di lavoro e serietà del centrodestra». E Matteo Salvini, arrivato a Padova per congratularsi con il neo governatore: «Un risultato oltre ogni previsione».

Giovanni Manildo, pur sconfitto, esulta comunque: «Siamo sopra il 30%, un risultato storico in Veneto».

Il duello tra Lega e Fratelli d’Italia ha avuto un esito schiacciante per il Carroccio. Secondo Swg, la Lega risulta al 36,4%, Fratelli d’Italia al 17,5%, Forza Italia al 5,3%. Merito anche dell’effetto-Zaia, capolista del Carroccio in tutte le sette province, che guadagna 186 mila preferenze. Il coordinatore regionale degli azzurri Flavio Tosi traccia un bilancio che definisce “soddisfacente”, pur riconoscendo che il risultato non ha raggiunto l’obiettivo iniziale della doppia cifra.

PER APPROFONDIRE

Evento Live

Sommario
  • Venezia in controtendenza: Manildo batte Stefani

    Nel Comune di Venezia la coalizione di centrosinistra ha preso il 47,7% dei voti, staccando di meno di un punto il centrodestra. Il Pd sfiora il 30%, la Lega al 25% (mai così prima d’ora). Bene Avs trainata da Gianfranco Bettin. Il risultato fa ben sperare l'area di centrosinistra in vista dell'appuntamento elettorale del prossimo anno per la scelta del sindaco del capoluogo lagunare.

    A Venezia Manildo batte Stefani. E ora il centrosinistra sogna Ca’ Farsetti
    Operazioni di scrutinio in un seggio per le regionali

     

  • Zaia raccoglie 186 mila preferenze

    Il governatore uscente Luca Zaia, candidato capolista della Lega in tutte le province dopo il mancato via libera alla costituzione di una sua lista, ha raccolto circa 186 mila preferenze. "Un risultato clamoroso", come lo definisce il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti, che permette alla Lega di restare il primo partito e di doppiare Fratelli d'Italia.

    Una valanga di voti che si ripercuoterà anche sulla composizione del nuovo consiglio regionale. Alla Lega infatti andranno 19 seggi.

  • Così sarà composto il nuovo consiglio regionale

    La suddivisione dei seggi tra i partiti della coalizione di Alberto Stefani per la maggioranza e, sui banchi dell'opposizione, di Giovanni Manildo per il centrosinistra e di Riccardi Szumski per Resistere Veneto: ecco la nostra grafica interattiva.

    Ecco come sarà composto il nuovo Consiglio Regionale del Veneto
    Consiglio Regionale del Veneto Palazzo Ferro Fini
  • Stefani festeggia nella sua Borgoricco

    In serata, dopo la conferenza stampa ufficiale a Padova e l'abbraccio con Matteo Salvini, Alberto Stefani è tornato nella sua Borgoricco dove è stato festeggiato al teatro del centro culturale Aldo Rossi da militanti e sostenitori.

    Le note dei Coldplay e i fuochi d’artificio: così la sua Borgoricco festeggia Alberto Stefani
    La festa di Alberto Stefani con i sostenitori a Borgoricco (foto Piran)
  • Nella Marca Szumski (Resistere Veneto) tallona il Pd

    Rivelazione Riccardo Szumski che nella Marca tallona il Pd. Il medico di Santa Lucia di Piave, icona no-vax, si attesta al 10,6%, distante di 1,5 punti percentuali dal Partito della Schlein che si ferma al 12%.

    Rivelazione Szumski alle urne: il medico no-vax tallona il Pd nella Marca
    Riccardo Szumski, rivelazione di questa tornata elettorale nella Marca

     

  • Renzi: "Oggi è la sconfitta di Giorgia Meloni"

    "Oggi ci sono tre vincitori: i candidati presidente eletti, il centrosinistra e Luca Zaia. C’è una sola sconfitta: Giorgia Meloni. Del resto se prendi in giro tutti su tasse, sicurezza e costo della vita prima o poi gli italiani se ne accorgono". Così Matteo Renzi, presidente di Italia Viva, sui social.

     

  • Carron (Confindustria Veneto Est): "Pronti a collaborare"

    "Congratulazioni e auguri di buon lavoro ad Alberto Stefani, da oggi alla guida della Regione Veneto. Confindustria Veneto Est è pronta a collaborare con la nuova squadra per progettare il futuro della nostra regione, contribuendo in modo decisivo su temi strategici come la gestione dei fondi del settennato europeo che chiediamo resti in capo alle Regioni, la semplificazione burocratica e il potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali". Lo ha dichiarato Paola Carron Presidente di Confindustria Veneto Est.

  • Manildo sui social: "Grazie a tutti, il lavoro inizia adesso"

    "Il centrosinistra ha invertito la rotta in veneto. Dopo oltre 15 anni di scivolamento torniamo a crescere. Abbiamo piantato il chiodo decisamente più in alto raddoppiando, di fatto, la percentuale di cinque anni fa. Ora inizia un lavoro importante in consiglio regionale nel quale dobbiamo valorizzare al massimo questo capitale umano e politico: siamo passati da essere opposizione a essere vera e credibile alternativa. Grazie a tutti! Il lavoro inizia adesso!". Così sui social il candidato del centrosinistra Giovanni Manildo dopo la sconfitta contro Alberto Stefani.

  • Zaia re indiscusso delle preferenze

    Il bottino, a scrutinio ancora in corso, è ovviamente in via di definizione. Ma i numeri che circolano tra i rappresentanti di lista e che rimbalzano al K3, sede della Lega trevigiana e luogo scelto da Zaia per la sua prima uscita da ex presidente del Veneto, dicono che sarà un trionfo di preferenze. Luca Zaia, capolista del Carroccio nelle sette province venete, ha fatto il botto.​​​​​

    Zaia re delle preferenze smina il sorpasso dei Fratelli e ipoteca il suo futuro politico
    Luca Zaia al K3 a Treviso
  • Il voto a Padova, così la città diventa contendibile

    Pd primo partito alle elezioni regionali, ma il centrodestra è avanti. E il messaggio in prospettiva delle amministrative 2026 è chiaro: con un candidato forte, un trascinatore sul modello di Luca Zaia, si può espugnare Palazzo Moroni.

    Dopo le regionali Padova è contendibile: Pd primo partito, ma il centrodestra è avanti
  • Forza Italia, nessun effetto Tosi

    Si dice soddisfatto il coordinatore regionale di Forza Italia Flavio Tosi, pur riconoscendo che il risultato non ha raggiunto l’obiettivo iniziale della doppia cifra. E rivendica per sé l'assessorato regionale alla Sanità.

    Forza Italia resta al palo, nessun "effetto Tosi" in Veneto
    Flavio Tosi, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta il risultato del voto
  • L'effetto-Zaia: ecco come la Lega è riuscita a doppiare i Fratelli

    Più che una vittoria si sta profilando un vero trionfo, considerato che – a spoglio ancora in corso – il partito di Matteo Salvini (e del candidato vincitore, Alberto Stefani) potrebbe in alcuni seggi doppiare quello di Giorgia Meloni. Un risultato eclatante, non previsto da nessuno alla vigilia almeno in queste proporzioni. Al contrario, molti vaticinavano un sorpasso di Fratelli d’Italia, o almeno un testa a testa tra le due forze politiche. Ci sono almeno due spiegazioni. E una di queste, la più evidente, è il fattore-Zaia.

    Regionali Veneto, così la Lega ha tenuto dietro FdI grazie all’effetto-Zaia
  • A Belluno senza Bottacin FdI insidia la Lega

    Senza la candidatura di Gianpaolo Bottacin, nel Bellunese il Carroccio arretra e il partito di Meloni resta in scia, nonostante il calo regionale. Pesa il vuoto lasciato dall’ex assessore alla Protezione civile, capace da solo di oltre 9 mila preferenze nel 2020.

    Regionali, Belluno va in controtendenza: l’assenza di Bottacin pesa sulla Lega e spinge Fratelli d’Italia
    Gianpaolo Bottacin, due volte assessore regionale, tre mandati in consiglio, più di novemila preferenze raccolte cinque anni fa
  • Zaia: "Non so cosa farò in futuro, bisognerà concentrarsi sul lavoro"

    "Non so dire cosa farò in futuro, anche perché la vicenda del Comune di Venezia piuttosto che il tema delle suppletive in Parlamento, visto e considerato che Alberto non sarà più parlamentare, sono fatti che arriveranno ad aprile-maggio, quindi per ora bisogna concentrarsi sul lavoro". Lo ha detto Luca Zaia ai giornalisti che gli chiedevano delle sue scelte future.

  • Salvini: "Con Stefani risultato oltre ogni previsione"

    "Bravissimo Alberto, è una grande soddisfazione, un risultato che va oltre ogni previsione da parte di molti analisti e giornalisti. La scommessa che ho fatto con Luca e con altri non è arrivata lontana dal risultato finale. È una grande responsabilità, è una vittoria con proporzioni notevolissime". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, in conferenza stampa a Padova insieme ad Alberto Stefani.

  • Stefani: "Mi auguro che Zaia sia in squadra nei prossimi 30 anni"

    "Io mi auguro che resti in consiglio regionale, ma soprattutto in squadra per i prossimi 30 anni. Poi le scelte saranno di Luca Zaia. Lui ha dato un contributo straordinario a questo territorio, ha scritto la storia del Veneto degli ultimi 15 anni, continueremo a scriverla insieme". Lo ha detto Alberto Stefani in conferenza stampa a Padova.

  •  Youtrend: al momento fuori dal Consiglio Bui e Rizzo

    Al momento in Veneto non hanno raggiunto la soglia di sbarramento e dunque non avranno rappresentanti in Consiglio regionale i Popolari per il Veneto di Fabio Bui e la Democrazia sovrana popolare di Marco Rizzo. "Tutti gli altri potranno invece avere dei seggi", ha affermato Giovanni Diamanti, presidente di Youtrend, commentando a Palazzo Ferro Fini lo spoglio elettorale per l'Osservatorio elettorale del Consiglio regionale del Veneto.

  • Fontana: "Congratulazioni e buon lavoro ai nuovi governatori. Ad Alberto un pensiero speciale"

    "Rivolgo i miei complimenti e i migliori auguri di buon lavoro ai tre nuovi presidenti di Veneto, Campania e Puglia, Alberto Stefani, Roberto Fico e Antonio Decaro. Ad Alberto, a cui mi unisce una lunga amicizia e che con soddisfazione ho visto crescere politicamente, vanno le mie congratulazioni speciali e un affettuoso in bocca al lupo per il nuovo impegno al servizio del nostro Veneto". Così il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana.

  • La dedica di Alberto Stefani ai nonni

    La vittoria alle urne dedicata ai nonni, e in particolare alla propria nonna che nelle ultime ore sta vivendo un momento di difficoltà. Le parole di Alberto Stefani con i giornalisti dopo la prima conferenza stampa da presidente del Veneto.

    Stefani dedica la vittoria alla nonna che non sta bene: "Mi ha trasmesso i valori della gentilezza"
  • Martella (senatore Pd): "Il campo largo funziona, tornerà per le amministrative a Venezia"

    "Il campo largo funziona e credo possa diventare un modello replicabile anche a Venezia per l’elezione del nuovo sindaco": così Andrea Martella, senatore veneziano del Partito Democratico, lancia l'ipotesi progettuale in vista dell'appuntamento con le urne del prossimo anno per la scelta del successore di Luigi Brugnaro.

    Martella, senatore Pd: “Il campo largo funziona, tornerà per le amministrative a Venezia”
  • Manildo sconfitto esulta comunque: «Siamo sopra il 30%, risultato storico in Veneto»

    Il Partito Democratico torna a crescere in Veneto e supera la soglia del 30 per cento, un risultato che il candidato del centrosinistra Giovanni Manildo definisce “storico” dopo anni di flessione. E questo nonostante la sonora sconfitta contro Alberto Stefani.

    Manildo ha raccontato della telefonata avuta con la segretaria dem Elly Schlein: "È stata molto gentile, è stata una bella telefonata, calda e affettuosa e da qui si riparte. Anche Matteo Renzi mi ha mandato un messaggio e altre persone dei partiti nazionali, proprio per dimostrare che qui in Veneto adesso abbiamo incominciato a fare una coalizione coesa che ha voglia di guardare al futuro in modo ottimista e con un senso di responsabilità. Sono molto orgoglioso del lavoro fatto e di aver avuto la responsabilità e l'onore di guidare una coalizione coesa che segna un punto importante".

    Regionali in Veneto, Manildo sconfitto con onore: "Da qui parte qualcosa di nuovo per il Veneto"
  • Speranzon sull'arretramento di Fdi: "Stefani ottimo candidato e Zaia capolista, va da sé"

    Raffaele Speranzon, vice capogruppo di FdI al Senato, porta a casa il successo della coalizione di centrodestra: "In consiglio regionale avremo molta più forza di quanta non ne avessimo in passato, è chiaro il traino evidente per la Lega sia del candidato governatore Stefani, sia di quello uscente Zaia".

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  • Stefani, sugli assessori "Pacta sunt servanda"

    "Pacta sunt servanda". Così Alberto Stefani risponde a chi gli chiede se la distribuzione degli assessori concordata con FdI (che vede una maggioranza di assessori al partito di Giorgia Meloni) cambierà dopo la larga vittoria della Lega. "Al di là del numero degli assessorati, conta trovare persone di qualità. Io inciderò su questo. Ho chiesto nella contrattazione che la scelta degli assessorati fosse del presidente e oggi lo posso ribadire". "Siamo una coalizione, una squadra compatta", ha aggiunto il neo presidente, "Credo che ogni partito abbia cercato di esprimere le proprie migliori potenzialità con i propri migliori candidati. Per me le squadre restano tali fino alla fine, come è stato in campagna elettorale la squadra resterà tale fino alla fine del mio mandato e anche dopo".

  • Opinio Rai: in Veneto la Lega al 36%, FdI al 18,8%

    Con una copertura del campione del 28%, le proiezioni di lista nel Veneto fatte dal consorzio Opinio per la Rai vedono la Lega al 36% e FdI al 18,8%. Il Pd è stimato al 17%, FI al 6%, Resistere Veneto al 5,1%, Avs al 4,6%, il M5s al 2,6%.

  • De Poli (Udc): "Premiata continuità del buongoverno del centrodestra"

    “I cittadini veneti hanno premiato in maniera inequivocabil, la continuità del buongoverno del centrodestra in Veneto. A Stefani, neo presidente della Regione, rivolgo i miei più sentiti e calorosi auguri di buon lavoro: da domani, Alberto, comincerai a scrivere una nuova pagina politica per il Veneto e per i veneti, insieme a tutta la squadra del centrodestra che ha a cuore il legame profondo con i nostri territori. Con il Veneto nel cuore e forti dei nostri valori, avanti con fiducia, responsabilità e serietà per il futuro della nostra regione”. Lo afferma il senatore e segretario nazionale Udc Antonio De Poli che, commentando l’elezione di Alberto Stefani presidente della Regione Veneto, aggiunge: “I numeri sull’astensionismo sono molto significativi. E’ un dato su cui tutti, da destra a sinistra, dobbiamo interrogarci. I cittadini ci chiedono più presenza nei territori e meno social. Solo in questo modo, secondo noi dell’Udc, potremo concretamente combattere e contrastare la disaffezione dei cittadini”.

  • Zaia: "Io, ancora gradito ai miei concittadini dopo 15 anni al governo"

    Luca Zaia, governatore uscente del Veneto, commenta alle 18 l'ottimo risultato della sua Lega. Le prime dichiarazioni sull'affluenza a picco. "Sarò in consiglio regionale, poi vedremo". Una stoccata ai Fratelli d'Italia, rispetto al derby vinto. Al momento le preferenze raccolte si aggirano attorno a quota 19 mila.

    Zaia: io, ancora gradito ai miei concittadini dopo 15 anni al governo
  • Zaia al K3, l'abbraccio con Gobbo

    L'ex presidente del Veneto Luca Zaia è arrivato al K3, sede della Lega della Marcs, ed è stato accolto da Gian Paolo Gobbo, volto storico del Carroccio a Treviso ed ora consigliere federale del partito di Salvini. Tra i due un caloroso abbraccio a sancire il risultato delle urne.

     

  • Bui (Popolari): "Speravo in un risultato diverso"

    "Speravo un risultato diverso, almeno l'1 per cento, ha prevalso la logica del voto utile e chi ha potuto investire e chi è andato di più in tv fronte su cui noi siamo stati penalizzati. Il Partito Popolare del centro continua il suo progetto". A dirlo, intervenendo in diretta al programma "Te lo do io il Veneto" di Radio Veneto24, il candidato dei Popolari per il Veneto Fabio Bui.

    "Non posso rimproverare nulla ai nostri candidati ed ai nostri volontari, noi guardiamo alle altre formazioni di centro: c'era Udc e i Civici per Stefani con Noi Moderati e non mi pare che abbiano fatto risultati eclatanti. Noi siamo pronti a una federazione di queste forze anche con Forza Italia che mi pare sia sotto le attese - continua Bui parlando in diretta a Radio Veneto24 - evidentemente abbiamo avuto poco tempo per comunicare il nostro programma e non è facile fare la campagna elettorale in autunno. Ad Alberto Stefani auguro buon lavoro ed a Giovanni Manildo e Riccardo Szumski auguro buona opposizione. Noi continueremo a pungolare il governo regionale facendo opinione da fuori al palazzo".

  • Il primo discorso di Alberto Stefani: «Vittoria dedicata ai miei nonni, ora avanti senza polemiche»

    All'hotel Crowne Plaza di Padova, quartier generale di Alberto Stefani, le prime parole del neo governatore del Veneto con una dedica speciale ai nonni e i primi focus sul programma e sullo stile del mandato.

    Le prime parole di Alberto Stefani, neo presidente del Veneto: «Dedico la vittoria ai nonni, avanti senza polemiche»
    Alberto Stefani sul palco di Borgoricco per la festa post elezioni (foto Piran)
  • Chi è Giovanni Manildo, il candidato del centrosinistra sconfitto in Veneto

    Avvocato ed ex sindaco di Treviso: chi è Giovanni Manildo, l’esponente “moderato” del Pd che non è riuscito a battere Alberto Stefani.

    Chi è Giovanni Manildo, il candidato del centrosinistra sconfitto in Veneto
    Giovanni Manildo durante la chiusura della campagna elettorale a Treviso
  • Barbisan (Lega): "Gli equilibri in giunta? Ancora da definire"

    Riccardo Barbisan, candidato della Lega, parla dal K3, quartier generale del Carroccio a Treviso: "Un'onda inarrestabile, i dati ci incoraggiano per quello che sarà il governo della Regione. La Lega ha fatto delle liste forti, va ringraziata la segreteria di Stefani e va ringraziato Zaia per la sua disponibilità, oltre ai nostri militanti e agli amministratori. Gli equilibri in giunta? Non è ancora definito, vedremo nei prossimi giorni in base ai risultati delle elezioni".

    Regionali Veneto, Barbisan: "Gli equilibri in giunta? Ancora da definire"
  • Manildo ha chiamato Stefani per congratularsi

    Giovanni Manildo, candidato di centrosinistra alla presidenza del Veneto, ha chiamato il candidato di centrodestra Alberto Stefani per congratularsi con l'avversario per la vittoria alle elezioni regionali. Lo si apprende nel quartier generale di Stefani. 

  • Salvini: "Vince la squadra, buon lavoro Alberto"

    "Vince la squadra. Buon lavoro Alberto!": così il vicepremier Matteo Salvini sui social celebra la vittoria di Alberto Stefani pubblicando una foto assieme al neo presidente del Veneto e al presidente uscente Luca Zaia.

     

  • L'eurodeputato Borchia (Lega): "Nessun derby con i Fratelli"

    "Non abbiamo vissuto nessun derby tra Lega e Fratelli d'Italia, l'obiettivo era dare una maggioranza stabile alla prossima amministrazione regionale. Mi sembra che stiamo andando in questa direzione". Così Paolo Borchia, eurodeputato della Lega e vice segretario regionale della Lega Veneta.

    Regionali Veneto, Borchia: "Nessun derby tra Lega e FdI"
  • L'affluenza nel Bellunese: 35,29%, record negativo in Veneto

    Record negativo per Belluno che rappresenta la provincia dove si è votato meno (35,29% rispetto al 47,84% delle precedenti regionali). Il capoluogo chiude al 41,03 % (contro il 52,17% del 2020), mentre Feltre si ferma al 40,45% (rispetto al 51,38 %). A Calalzo di Cadore, Comune del senatore Luca De Carlo, l’affluenza subisce un drastico calo di 13 punti percentuali attestandosi al 45,83% (rispetto ai 58,61%), mentre a Borgo Valbelluna, il terzo Comune per abitanti, il numero di votanti si sono attestati al 32,84% (rispetto al 45,84%).

    A Vigo di Cadore, dove sindaco è la vicepresidente della Provincia e segretaria provinciale FdI Silvia Calligaro, il dato si è fermato al 47,63 % (rispetto al 51,44%).  L’unico sussulto arriva da Zoppé di Cadore, il Comune più piccolo della provincia per abitanti (180 al 1° gennaio 2025): qui il dato dell’affluenza ha superato il 50%, registrando un 53,11%.

  • Chi è Alberto Stefani, il nuovo governatore veneto: il ritratto

    Prima sindaco, poi deputato e vicesegretario della Lega e da oggi presidente della Regione Veneto: così Alberto Stefani corona una ascesa politica fulminante. La pittura per scaricare lo stress, l’investitura di Salvini: chi è il successore di Zaia.

    Chi è Alberto Stefani, il nuovo governatore del Veneto: «Sarò il presidente di tutti»
    Alberto Stefani (foto Ansa)
  • Meloni: la vittoria di Stefani frutto di lavoro e serietà del centrodestra

    "Alberto Stefani sarà il nuovo presidente della Regione Veneto. Una vittoria frutto del lavoro, della credibilità e della serietà della nostra coalizione. A lui vanno i miei complimenti e i migliori auguri per le sfide che lo attendono. Congratulazioni anche ad Antonio Decaro in Puglia e a Roberto Fico in Campania per la loro elezione. Che possano svolgere al meglio il loro mandato, nell'interesse dei cittadini che andranno a rappresentare. Un ringraziamento a Edmondo Cirielli, a Luigi Lobuono, a tutti i candidati e a tutti gli uomini e le donne del centrodestra che si sono impegnati in questa tornata elettorale". Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni. 

     

  • Stefani sui social: "Avrò occhi e cuore solo per il Veneto"

    "Con grande emozione ho ricevuto l’onore di rappresentarvi. Sento dentro di me una forte responsabilità e anche una grande energia. Voglio essere chiaro: metterò al primo posto i bisogni delle persone e sarò presidente di tutti, anche di chi non mi ha votato. E, insieme alle forze della coalizione, che ringrazio, da domani sarò già al lavoro. Con occhi e cuore solo per il Veneto": così Alberto Stefani sui social annuncia la vittoria.

     

  • Youtrend: il 75% dei veneti valuta positivamente Zaia

    Secondo l’instant poll YouTrend per Sky TG24, in tutte e tre le regioni al voto prevale un giudizio positivo sull’operato dei presidenti uscenti. In Campania, Vincenzo De Luca ottiene il 53% di valutazioni positive, contro il 34% di giudizi negativi. In Puglia, Michele Emiliano raccoglie il 46% di apprezzamenti, mentre il 40% esprime un giudizio negativo.

    In Veneto, il consenso per Luca Zaia è nettamente più elevato: il 75% dei veneti dà una valutazione positiva del suo operato nell’ultimo decennio, contro appena il 19% di giudizi negativi.

    Il dato veneto si distingue come il più alto tra le tre regioni considerate.

  • Szumski: "Abbiamo interpretato disagio ed esigenze della gente"

    "Abbiamo interpretato il disagio e le esigenze della gente e soprattutto abbiamo incontrato le persone": così Riccardo Szumski, l’outsider anti-sistema delle elezioni in Veneto, commenta i primi risultati elettorali dal suo ambulatorio medico a Santa Lucia di Piave, nel Trevigiano. "Negli ultimi due anni e mezzo siamo andati a incontrare i cittadini in ogni dove del Veneto, e parlo di cittadini, non di candidati, consiglieri, persone in lista. Persone che volevano qualcuno che li ascoltasse e che avesse voglia e fegato di tramutare le loro esigenze in una proposta".

  • Schlein telefona a Manildo: coalizione e partito sono cresciuti

    La segretaria del Pd Elly Schlein ha telefonato al candidato del centrosinistra in Veneto Giovanni Manildo per complimentarsi per la campagna elettorale e per la crescita sia della coalizione sia del Pd. 

  • Swg: Lega doppia FdI

    La seconda proiezione SWG, con una copertura del 17%, conferma il netto vantaggio del centrodestra in Veneto. Alberto Stefani è stimato al 61,8%, mentre Giovanni Manildo si attesta al 31,2%.

    Nel dettaglio delle liste di Stefani, la Lega risulta al 36,4%, Fratelli d’Italia al 17,5%, Forza Italia al 5,3%, mentre Liga Veneta Repubblica è al 2,2%, UDC all’1,4% e Noi Moderati – Civici all’1,1%. La coalizione raggiunge complessivamente il 63,9%.

    Per quanto riguarda le liste di Manildo, il Partito Democratico è al 18,2%, Verdi–Sinistra al 4,6%, il Movimento 5 Stelle al 2,8%, mentre Uniti per Manildo ottiene il 2,4%. Seguono Le Civiche Venete all’1,4%, Pace Salute Lavoro allo 0,6%, e Volt Europa allo 0,4%. L’intera coalizione si attesta al 30,4%.

    Le altre liste raggiungono complessivamente il 5,7%, trainate soprattutto da Resistere Veneto (Szumski), che cresce al 5,4%, mentre Democrazia Sovrana e Popolare (Rizzo) rimane all’1%, e Popolari per il Veneto (Bui) allo 0,6%.

  • Zaia: "Stefani guiderà il Veneto in una fase ricca di sfide"

    “Ho sentito al telefono il Presidente Stefani alle 15.01, subito dopo la chiusura dei seggi. Gli ho rivolto i miei auguri più calorosi di buon lavoro, complimentandomi per una campagna elettorale condotta con efficacia e determinazione. Alberto si appresta a guidare la Regione del Veneto in una fase ricca di sfide: sono certo che saprà affrontare questo incarico con senso del dovere e responsabilità. Un augurio di buon lavoro va anche alla squadra che sarà chiamata ad affiancarlo nella guida della Regione Veneto, con il compito e l’obiettivo di mantenere alto lo standing di un territorio che, per vocazione, esercita un ruolo guida nel Paese": così il presidente regionale uscente Luca Zaia.

  • Il coordinatore della comunicazione del Pd: "In Consiglio con il doppio di rappresentanti"

    Jacopo Bulgarini D'Elci, coordinatore della comunicazione durante la campagna elettorale di Giovanni Manildo: "Le prime proiezioni ci parlano della fine del lungo regno di Zaia. C'è ora uno spazio nuovo per tesi differenti, per portare voci diverse. Rappresentiamo una nuova sensibilità. Il Partito Democratico entrerà in consiglio regionale con nuovo componenti, il doppio dello scorso mandato".

  • L'affluenza nel Trevigiano: bene Preganziol, a Cison alle urne il 25%

    In provincia di Treviso il comune da “record di affluenza” - si fa per dire – è  Preganziol dove è candidato l’ex sindaco Paolo Galeano nella lista del Pd. Ha votato il 50,91% degli elettori. Anche a Paese l'affluenza è stata di poco superiore al 50 per cento. Record negativo invece a Cison di Valmarino dove è andato a votare il 25,54 per cento degli elettori. Molto bassa la partecipazione al voto anche nei comuni di Fregona, Cessalto, Chiarano, Tarzo, Miane, Monfumo, Segusino e Castelcucco, attestati tra il 30 e il 35 per cento. Complessivamente in provincia di Treviso l'affluenza si è fermata al 43,78 per cento, sotto il dato regionale.

  • Nella prima sezione scrutinata a Venezia Manildo batte Stefani

    La curiosità arriva dalla prima sezione elettorale scrutinata nel Comune di Venezia, con un dato assolutamente non allineato: nella sezione 249 a Marghera, infatti, Manildo ha chiuso in testa con 106 voti contro i 105 di Stefani.

  • Youtrend, Stefani presidente del Veneto

     "Alberto Stefani (centrodestra) è eletto presidente del Veneto". Lo scrive Youtrend sui social.

     

  • L'affluenza nel Veneziano: record nel Comune del candidato Romanello

    Record di affluenza - si fa per dire - a Marcon, dove è candidato per un posto in consiglio regionale il sindaco Matteo Romanello nella lista di Fratelli d'Italia. Ha votato il 50,78% degli elettori. Anche a Fossò l'affluenza è stata di poco superiore al 50 per cento. Record negativo invece a San Michele al Tagliamento, il Comune di cui fa parte Bibione, dove è andato a votare meno del 33 per cento degli elettori. Molto bassa la partecipazione al voto anche a Pramaggiore, Fossalta di Portogruaro e Annone Veneto, attestati tra il 33 e il 34 per cento. Complessivamente in provincia di Venezia l'affluenza si è fermata al 44 per cento, in linea con il dato regionale.

  • Affluenza definitiva al 44,64%: meno di un veneto su due ai seggi

    E' definitiva l'affluenza ai seggi per questa tornata di elezioni regionali in Veneto: ha votato il 44,64% degli aventi diritto, ossia abbondantemente meno di un veneto su due. Tutte le province mostrano una partecipazione contenuta, con Verona, Venezia e Treviso attestate attorno al 44-43%, mentre Padova segna il dato più alto (49,04%), pur restando molto distante dai livelli del passato. Belluno rimane la provincia meno partecipante, con un 35,29% che segnala un disinteresse particolarmente marcato.

    Regionali Veneto, un elettore su due sceglie di non andare a votare
    Un seggio elettorale a Treviso (foto Ansa)

    Il dato di questa tornata è in calo di 16,5 punti rispetto alle regionali del 2020, quando alle urne si era recato il 61,1% degli avanti diritto. 

  • Proiezione Swg: Stefani al 62,5%, Manildo al 31,1%

    La prima proiezione Swg per le Regionali in Veneto, con una copertura dell’11%, indica un quadro molto definito. Il candidato del centrodestra Alberto Stefani è stimato al 62,5%, mentre il candidato del centrosinistra Giovanni Manildo si attesta al 31,1%.

    Tra gli altri candidati, Riccardo Szumski (Resistere Veneto) raggiunge il 4,8%, Marco Rizzo (Democrazia Sovrana e Popolare) è all’1,0%, e Fabio Bui (Popolari per il Veneto) allo 0,6%.

  • Proiezioni Opinio-Rai: Stefani 60,5%, Manildo 30,8%

    Alberto Stefani del centrodestra al 60,5%, Giovanni Manildo del centrosinistra al 30,8%, Riccardo Szumski al 6,6%. Sono le prime proiezioni dei risultati dei candidati alla presidenza del Veneto realizzate dal consorzio Opinio Italia per la Rai.

  • Nuovi instant pool Swg confermano la vittoria di Stefani

    Le nuove stime Swg per La7 sulle Regionali in Veneto confermano il largo vantaggio del centrodestra. Alberto Stefani è indicato tra il 59% e il 63%, mentre il candidato del centrosinistra Giovanni Manildo si attesterebbe tra il 31% e il 35%. Le liste degli altri candidati vengono stimate tra il 5% e il 7%.

    Con una copertura quasi completa del campione (96%), il quadro rimane stabile e continua a mostrare un margine molto ampio a favore di Stefani.

  • Szumski, proiezioni oltre il 3%: così sarebbe eletto

    Potrebbe profilarsi la sorpresa legata alla lista "Resistere Veneto" capeggiata dal medico "no vax" Riccardo Szumski. Alcune proiezioni danno l'ex sindaco di Santa Lucia di Piave (Treviso) sopra la soglia del 3%, che gli consentirebbe di venire eletto al Consiglio regionale del Veneto. Szumski nel frattempo sta attendendo i risultati dello spoglio nel suo ambulatorio della cittadina trevigiana.

    Chi è Riccardo Szumski, l’outsider anti-sistema delle elezioni in Veneto
  • Crisanti (Pd): "Sono mancati i giovani"

    Andrea Crisanti (Pd) commenta i primi exit poll delle regionali venete sottolineando un nodo cruciale: “Credo che a questa elezione siano mancati i giovani. Avremmo dovuto far capire loro che il voto è importante e che riguarda direttamente le loro vite”. Sul tema del campo largo, il senatore ribadisce la sua posizione: “Sono convinto che sia l’unico modo per arginare Giorgia Meloni”. Alla domanda se gli sarebbe piaciuto essere al posto di Giovanni Manildo in questa competizione, Crisanti risponde con franchezza: “Con questi risultati, no”.

    Regionali Veneto, Crisanti: “Al voto sono mancati i giovani”
  • Ostellari (Lega): “Nessuna sfida interna, attendiamo i dati definitivi: l’obiettivo è vincere come squadra”

    In attesa dei dati definitivi, il sottosegretario leghista Ostellari invita alla prudenza. "Attendiamo ancora", intanto però si dice fiducioso tanto sul risultato complessivo quanto su quello del partito guidato da Matteo Salvini. “Ci aspettiamo di fare bene come Lega e come coalizione” afferma. Sul forte astensionismo, mai così alto, osserva che “E' la politica a dover interpretare questo segnale”. Esclude tensioni o competizioni con Fratelli d’Italia: “Non c’è nessuna sfida interna”. Quanto all’impatto sul governo o sulla segreteria di Salvini, ribadisce: “Ora conta solo vincere in Veneto e valutare i dati finali”.

    Ostellari (Lega): “Nessuna sfida interna, attendiamo i dati definitivi: l’obiettivo è vincere come squadra”
  • Bellomo (Pd): "Il centrosinistra sopra il 30%, affluenza bassa è disaffezione"

    I primi exit poll attribuiscono alla coalizione di centrosinistra guidata da Giovanni Manildo una forbice compresa tra il 30 e il 36 per cento. A commentare i primi dati è Matteo Bellomo, che sottolinea come “l’affluenza sotto il 50 per cento sia una sciagura e rappresenti un segnale evidente di disaffezione. Votare il 23 e 24 novembre in Veneto porta sempre poca gente alle urne: la data incide”. Quanto al risultato, Bellomo evidenzia un cauto ottimismo: “La percentuale ci soddisfa, perché consente al centrosinistra di rimettere un 3 davanti al proprio dato, dopo essere partiti dal 15 per cento. Abbiamo costruito una coalizione solida e coesa, che potrà permetterci di essere efficaci in Consiglio regionale".

    Regionali Veneto, Bellomo: "Il centrosinistra sopra il 30%, affluenza bassa è disaffezione"
  • Crolla l'affluenza, non si supererà il 50%

    Nel Veneto, l’affluenza alle Regionali mostra un crollo rispetto al 2020. Alle ore 15 di lunedì ha votato circa il 44% degli elettori. Domenica le percentuali si erano fermate al 29,30% alle ore 19 e al 33,87% alle ore 23. La regione si mantiene quindi leggermente sopra la media nazionale nelle ultime rilevazioni. I dati sono in corso di aggiornamento: rispetto alle precedenti elezioni si parla di 15 punti in meno​​​​​​.

  • Il derby FdI-Lega secondo Youtrend

    Nel Veneto, gli instant poll YouTrend per Sky TG24 indicano un quadro molto chiaro nella distribuzione dei voti alle liste. Nella coalizione di Alberto Stefani, Fratelli d’Italia è stimata tra il 24% e il 28%, mentre la Lega si colloca tra il 22,5% e il 26,5%. Forza Italia è data tra il 6% e l’8%, mentre le altre liste della coalizione oscillano tra l’1% e il 2%.

    Nella coalizione di Giovanni Manildo, il Partito Democratico si attesta tra il 15,5% e il 19,5%, AVS tra il 4% e il 6%, e il Movimento 5 Stelle tra il 2% e il 4%. Le altre liste collegate vengono stimate tra l’1% e il 3,5%, con alcune al di sotto del 2%.

    Fuori dalle principali coalizioni, Resistere Veneto (Szumski) è dato tra il 2% e il 4%, Democrazia Sovrana e Popolare (Rizzo) tra l’1,5% e il 3,5%, e Popolari per il Veneto (Bui) tra lo 0% e il 2%.

  • De Carlo (FdI): "Vittoria salda, continuità al buon governo>

    Il primo commento di Luca De Carlo, coordinatore regionale di FdI, nella sede del partito a Mestre dove sono riuniti i vertici per seguire lo spoglio: “Il centrodestra vince saldamente queste elezioni per dare continuità al buon governo. Pochi veneti sono andati alle urne a dimostrazione della sottovalutazione della scelta. Una campagna elettorale un po’ fiacca, che ha stimolato poco il dibattito. Forse questo non ha coinvolto i giovani. Aspettavamo un po’ di affluenza in più. Derby Lega-FdI? L’unico derby importante è stato quello di ieri sera e l’ho perso. Sede imbrattata? Siamo abituati, ma dispiace che sia accaduto nottetempo e durante le elezioni”.

    Regionali in Veneto, De Carlo: “Non abbiamo fatto una corsa sulla Lega, ma per vincere”
  • YouTrend conferma: Stefani tra il 59 e il 63%

    Nel nuovo Instant Poll delle 15:00 realizzato da YouTrend per Sky TG24, il candidato del centrodestra Alberto Stefani risulta nettamente avanti, con una stima compresa tra il 59% e il 63%. Il candidato del campo progressista, Giovanni Manildo, sostenuto da centrosinistra e M5S, viene indicato tra il 30,5% e il 34,5%. Anche questa rilevazione conferma quindi un vantaggio molto ampio per Stefani nella corsa alle Regionali del Veneto.

  • Instant pool SWG: Stefani al 58-62%, Manildo al 32-36%

    Le prime proiezioni SWG per le Regionali in Veneto (copertura all’85%) mostrano un netto vantaggio del centrodestra, con Alberto Stefani stimato tra il 58% e il 62%. Il centrosinistra, con Giovanni Manildo, si attesterebbe invece tra il 32% e il 36%. Le liste degli altri candidati sono indicate tra il 5% e il 7%.

    Forbici confermate anche dagli exit poll del Consorzio Opinio Italia (copertura campione all’80%, ore 15:00). Nella corsa alla presidenza del Veneto 2025 il candidato del centrodestra Alberto Stefani è nettamente avanti, stimato tra il 59% e il 63%. Il candidato del centrosinistra Giovanni Manildo si collocherebbe tra il 30% e il 34%. Il terzo candidato, Riccardo Szumski, viene indicato tra il 3,5% e il 5,5%.

  • La soglia di sbarramento

    Si conquista una poltrona a palazzo Ferro Fini se la lista supera il 3% quando si presenta da sola. Nel 2020 ci fu un lungo braccio di ferro per l’attribuzione del seggio al M5S: il candidato presidente Enrico Cappelletti raggiunse il 3, 3% ma le liste nelle 7 circoscrizioni si fermarono al 2, 7%: dopo il contenzioso giuridico dalla Corte d’Appello arrivò il via libera ad Erika Baldin, eletta a Chioggia-Venezia. La soglia di sbarramento per una coalizione è invece del 5% e le liste apparentate si dividono i seggi in base ai voti ottenuti con criterio proporzionale: la prassi dice che si entra al Ferro Fini se si ottiene almeno l’1, 5%.

  • Chi sono i cinque candidati governatori

    In corsa ci sono i principali candidati sostenuti dalle rispettive coalizioni: il centrodestra punta su Alberto Stefani (Lega), mentre il centrosinistra e M5S sostengono Giovanni Manildo. In corsa per Palazzo Balbi anche Marco Rizzo (Democrazia Sovrana Popolare), Riccardo Szumski (Resistere Veneto), Fabio Bui (Popolari per il Veneto). I dati riportati nella tabella seguono in tempo reale l’avanzamento delle sezioni scrutinate in provincia di Treviso, offrendo una fotografia aggiornata dell’andamento del voto.

  • La bassa affluenza nella giornata di domenica

    Precipita l’affluenza alle urne: -12,2% in cinque anni. Un baratro che non ha precedenti nella storia elettorale, a queste latitudini. È il primo verdetto delle elezioni regionali, in corso in Veneto. Dove ieri (23 novembre), alle 23, aveva votato appena il 33,9% degli aventi diritto (un elettore su tre), contro il 46,1% di cinque anni fa. Percentuale che, sì, consente al Veneto di confermarsi la regione, tra le tre al voto, con l’affluenza più alta. Ma con uno scarto, rispetto alla tornata precedente, che la rende al contempo la regione che fa registrare il calo maggiore.

    Elezioni regionali in Veneto: crollo dell’affluenza, ha votato solo il 44%
    Un seggio elettorale per le Elezioni Regionali in Veneto, dove è stato registrato un crollo dell'affluenza

     

  • Cosa dice la legge elettorale in Veneto

    La norma che regola le modalità elettorali con l’attribuzione dei seggi è stata approvata il 16 gennaio 2012, legislatura in cui il Veneto ha recepito anche la legge 165/2004 varata dal Parlamento italiano che fissa in due mandati la carica di presidente della giunta regionale. Un vincolo che la Regione Veneto ha esteso poi agli assessori la cui carica è incompatibile con quella di consigliere: sono nominati dal presidente, che ne può disporre la revoca, e in tal caso rientrano nel consiglio regionale. Il Veneto dal 2015 ha tagliato da 60 a 49 gli eletti di palazzo Ferro Fini con due poltrone garantite ope legis per arrivare a 51: in primis quella del presidente che ottiene più voti e quindi si può insediare a palazzo Balbi per nominare gli assessori.

    Dalla doppia preferenza di genere alla soglia di sbarramento: guida pratica al voto in Veneto

     

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