Noale, donna albanese uccisa in strada dal marito

Hane Gjelaj, 46 anni, uccisa dal marito, Pashko Gjelaj, poco dopo le 22 in via Moniego. L’uomo è stato arrestato

NOALE Sgozzata e lasciata morire dal marito in strada da sola in una tiepida serata primaverile. Così è morta ieri sera una donna albanese di 46 anni, Hane Gjelaj, uccisa dal marito, Pashko Gjelaj, poco dopo le 22 in via Moniego a meno di 200 metri dalla chiesa. Sono stati alcuni passanti a vedere il corpo supino, la sua bicicletta e qualcosa che luccicava vicino. Era il coltello ancora imbrattati di sangue usato dal marito della donna, albanese di 55 anni che è stato rintracciato poco dopo dai carabinieri nelle vicinanze e portato in caserma a Noale dove è stato interrogato per tutta la notte. Il fatto è accaduto poco dopo le 22 e il corpo senza vita della donna è stato scoperto dai passanti solo dopo una decina di minuti.

«Stavamo passaggiando - racconta un testimone - e ho visto come un’ombra a terra. La zona non è molto illuminata. Mi sono avvicinato e ho notato il sangue. Ho subito allertato i carabinieri che sono immediatamente giunti sul posto». Secondo i primissimi rilievi la donna sarebbe stata uccisa con diverse coltellate, una delle quali la ha raggiunta alla gola e che forse è quella che ha provocato la morte. Sul posto è giunto anche il medico legale ed è stato informato il magistrato di turno, il pubblico minstero Zorzi, che poi ha permesso la rimozione del cadavere e il trasporto nella sala mortuaria dell’ospedale dell’Angelo di Mestre dove è a disposizione dell’autorità giudiziaria e dove con ogni probabilità già oggi verrà disposta l’autopsia. Sul movente del delitto sul momento si fanno solo ipotesi anche se quello della gelosia appare come il più probabile. La donna era infatti uscita da sola di casa in bicicletta forse per raggiungere un’amica. Sta di fatto che è stata raggiunta dal marito che l’ha forse attesa in posta che lui sapeva dovesse passare e l’ha affrontata armato di coltello. Gli investigatori dei carabinieri di Noale e del nucleo operativo di Mestre subito intervenuti sul posto hanno cercato di ricostruire le ultime ore della coppia e scoprire il possibile movente di un così efferato delitto.

Da quanto è emerso sembra che la coppia, che pare abbia tre figli, fosse da tempo in grave difficoltà. Alcuni amici dicono che da tre anni i due non andavano più d’accordo e che lei era anche andata a vivere da un’altra persona perchè non riusciva più a continuare il rapportro con il marito. I carabinieri ieri sera hanno anche cercato ci contattare i figli che dovrebbero abitare nella provincia di Venezia. Il marito della donna è stato accompagnato nella caserma dei carabinieri di Noale dove è stato interrogato tutta la notte anche alla presenza degli investigatori del nucleo operativo di Mestre.

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