Pd: Zaia isola il Veneto nell’opposizione a Monti

VENEZIA «Il presidente Zaia schiera il Veneto all’opposizione del governo Monti ed esaspera i toni dello scontro per distogliere l’attenzione dalla paralisi della Regione. Scelga tra la veste...
Di Filippo Tosatto
PD 24 gennaio 2005 G.M. Palazzo Moroni conf stampa contro truffe catene di sant'antonio. Piero Ruzzante (CARRAI) Palazzo Moroni conf stampa contro truffe catene di sant_antonio - Carrai
PD 24 gennaio 2005 G.M. Palazzo Moroni conf stampa contro truffe catene di sant'antonio. Piero Ruzzante (CARRAI) Palazzo Moroni conf stampa contro truffe catene di sant_antonio - Carrai

VENEZIA

«Il presidente Zaia schiera il Veneto all’opposizione del governo Monti ed esaspera i toni dello scontro per distogliere l’attenzione dalla paralisi della Regione. Scelga tra la veste istituzionale e la camicia verde della Lega: così ci espone all’isolamento». Parole di Piero Ruzzante, consigliere del Pd.

Zaia si erge a difensore del Veneto dalla prepotenza del centralismo romano...

«Parliamo in concreto. Anch’io critico l’imposizione della Tesoreria unica agli enti locali ma ciò si tradurrà in un perdita complessiva non superiore al milione. Perché, anziché lanciare diktat inascoltati a Unicredit, Zaia non riconosce che Monti ha sbloccato 530 milioni destinati alle grandi opere in Veneto e che ha onorato l’impegno di accrescere di 140 milioni il nostro fondo sanità? Eppure, quando il governo “amico” Berlusconi-Bossi gli ha tagliato 450 milioni di trasferimenti, il governatore non ha battuto ciglio».

La Lega sostiene che il Governo sta impoverendo imprese e famiglie venete a colpi di tasse e prelievi.

«Abbassare lo spread di 300 punti sta aiutando tutti non a caso anche nella nostra regione il gradimento verso l’operato di Monti è elevato».

Se è per questo, Zaia ha un indice record di popolarità.

«Vero, è colpa nostra, dell’opposizione che non riesce a fare emergere la verità dei fatti. Saremo l’ultima Regione ad approvare il bilancio, per la prima volta in trent’anni siamo costretti all’esercizio provvisorio, abbiamo esaurito le capacità di indebitamento, le agenzie - Arpav, Veneto strade, Veneto Agricoltura - affondano nei debiti. A ciò si somma la voragine sanitaria ereditata dalla gestione Galan-Tosi. Morale della favola? D’ora in poi zero possibilità di investimenti. L’unico atto significativo di Zaia è stato il sì a Veneto City, colata di cemento che ucciderà il piccolo commercio».

E’ l’effetto dei tagli imposti dall’esecutivo...

«Non solo, scontiamo la cancellazione dell’addizionale Irpef voluta dal centrodestra: 450 milioni in tre anni più 600 di capacità di indebitamento bruciati in nome della demagogia. Altro che cortine fumogene: si grida all’arrivo di Giuseppe Riina a Padova e poi si taglia il bilancio del turismo da 49 a 8 milioni; a fronte di un aumento del 650% dei reati connessi alla mafia, il budget della sicurezza è azzerato».

Il Pd si limiterà a dire no?

«Noi siamo una forza di governo, abbiamo concorso ad approvare Statuto e Regolamento, non faremo mai mancare il nostro sostegno alle iniziative utili al Veneto».

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