Ponte del Primo Maggio, in Veneto 280mila persone al lavoro durante le feste
Mentre oltre 500mila veneti sono in viaggio per il ponte del Primo Maggio, quasi 280mila lavoratori resteranno in servizio tra turismo, sanità, commercio e trasporti. I dati della CGIA

Mentre oltre 500mila veneti si preparano a trascorrere il ponte del Primo maggio tra mare, montagna e città d'arte, quasi 280mila loro concittadini andranno regolarmente al lavoro. È la stima elaborata dall'Ufficio studi della CGIA su dati Istat, che fotografa una realtà spesso invisibile ma strutturale: quella di chi garantisce servizi e attività che non possono fermarsi nemmeno nei giorni di festa.
I dati
Si tratta di lavoratori impiegati nei settori più diversi: turismo e accoglienza, commercio, trasporti, sanità, agricoltura, intrattenimento, industria a ciclo continuo, sicurezza e ordine pubblico.
In numeri assoluti il Veneto è la terza regione italiana per addetti al lavoro durante le festività, dopo Lombardia (567.700) e Lazio (446.400). In termini relativi, però, si colloca tra le ultime in classifica: il 15,6 per cento dei dipendenti veneti lavora nei giorni festivi, dato che riflette il peso ancora significativo del settore manifatturiero rispetto a regioni a vocazione più spiccatamente turistica o terziaria come Sardegna (25,2%), Lazio (23,2%) e Molise (22,6%), che guidano la graduatoria nazionale.
Anche nel confronto europeo l'Italia si posiziona nella parte bassa della classifica, con il 17,8 per cento di dipendenti al lavoro durante le feste contro una media Ue del 20,3 per cento. Paesi Bassi, Malta e Danimarca superano il 33 per cento.
Lavoro festivo
Dal rapporto della CGIA emerge con forza una fotografia chiara: il lavoro festivo rappresenti ormai una componente strutturale di interi comparti, con ricadute concrete sulla vita di chi ne è coinvolto: dalla rinuncia al tempo familiare alla difficoltà di mantenere una vita sociale regolare, fino a un isolamento silenzioso che si accumula nel tempo.
Un costo spesso sottovalutato, che riguarda tanto i dipendenti quanto i lavoratori autonomi.
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