Tremila in piazza: «Spazziamoli via»

La data delle elezioni comunali si avvicina e il confronto tra il sindaco uscente Flavio Zanonato e lo sfidante di centrodestra Marco Marin si accende. Partecipa al sondaggo: scegli il tuo candidato (VOTA). Tremila persone in piazza per il comico che invita a "spazzare via" i partiti
Il ciclone Beppe Grillo nella campagna elettorale padovana. Obiettivo? «Instillare il virus della democrazia dal basso». Tremila, in piazza dei Signori, hanno applaudito i 36 candidati della sua lista civica «a cinque stelle», che propone come sindaco l’imprenditore Maurizio D’Este. E lo show serale di Grillo ha travolto tutto e tutti. A cominciare dallo «psico-pedo-nano» fino ai risvolti più prettamente padovani. Il tram: «Ho visto che avete un mezzo futuristico. Ma quanto vi è costato? E quanto costa farlo funzionare e la manutenzione?», chiede il comico genovese. L’ospedale? «Vogliono lottizzare quello vecchio in centro. E farne fare uno nuovo fuori ai privati», grida Grillo che se la prende anche con la Città della Speranza, che «sponsorizza» la torre di palazzo Capitaniato: «Secondo voi la ricerca è fare un palazzo di dieci piani costruito da Ligresti? No, la ricerca oggi è un chip».


Sì, perché il mondo è cambiato e i partiti non esistono più: «Sono rimasti solo comitati d’affari: il Pdl e il Pd meno l». Il governo? «Solo nani, mignotte, ruffiani, P2 e massoneria. Berlusconi si sta decomponendo ogni giorno di più. Poi si circonda di mostri: guardate Ghedini, il suo avvocato, sembra il maggiordomo della famiglia Addams». Il comico ripercorre tutta la sua «carriera politica». Dal «V-day» agli attacchi a Napolitano «Morfeo» che firma il lodo Alfano. Dal caso Telecom fino al caso Mills e alla crisi: «La stanno coprendo con i media e il debito pubblico. Chi la paga davvero sono 4 milioni di eroi: artigiani, commercianti e piccoli imprenditori strozzati dalle banche». Un unico ringraziamento: «Di Pietro è un vero guerriero».


Dopo lo show, il programma della lista: acqua pubblica, internet gratis, raccolta differenziata. «Basta fare un consigliere e gli roviniamo il giochino», promette Grillo arrivato in piazza con dieci minuti d’anticipo e senza scorta. Ma polemiche e attacchi proseguono. Gli ex grillini di «Canton del Grillo» si dissociano e attaccano D’Este: «E’ un riciclato della Lega e ha alleanze segrete con l’Intesa Veneta». E i baristi sono infuriati: niente tavolini a causa di un’ordinanza del sindaco arrivata nel primo pomeriggio di ieri, quando tutto era già pronto...

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova