Ferrari 458 rubata a un imprenditore padovano durante una gara in Puglia
La supercar, insieme a carrello e scooter, è stata sottratta dal paddock della gara. L’imprenditore Luca Gaetani, 46 anni di San Giorgio delle Pertiche stava partecipando alla competizione automobilistica Fasano-Selva

Un furto ad alto tasso di spettacolarità ha sconvolto il weekend della cronoscalata Fasano-Selva. Nella notte tra giovedì e venerdì scorsi è stata rubata una Ferrari 458 Challenge Evo appartenente all’imprenditore veneto Luca Gaetani, 46 anni, originario di San Giorgio delle Pertiche e titolare di un’azienda con sede ad Altivole, nel Trevigiano, la Gaetani Racing.
Il veicolo si trovava all’interno del paddock della gara, l’area riservata ai partecipanti, agganciato a un carrello che è stato a sua volta portato via. Oltre alla supercar, i ladri hanno sottratto anche uno scooter utilizzato dall’imprenditore per gli spostamenti in zona, parcheggiato nei pressi della struttura ricettiva dove alloggiava.
Secondo quanto denunciato ai carabinieri, il furto sarebbe avvenuto alla vigilia della competizione automobilistica Fasano-Selva, conclusasi domenica scorsa nel Brindisino. L’auto avrebbe dovuto essere noleggiata a un pilota locale per prendere parte alla gara.
Le indagini
Le indagini sono affidate ai militari dell’Arma, che stanno lavorando sull’ipotesi che i due episodi siano collegati e che il furto della Ferrari e dello scooter faccia parte di un’unica azione criminale pianificata.
La vicenda ha avuto un forte impatto anche sul piano personale e professionale per il proprietario del mezzo. Gaetani, imprenditore e preparatore di auto da competizione, ha affidato il suo sfogo a parole amare alla stampa locale di Brindisi: “Se i carabinieri non ritroveranno la mia Ferrari, la mia vita professionale è praticamente finita”.
L’imprenditore era giunto in Puglia pochi giorni prima della gara insieme alla moglie, con il carrello al seguito, che conteneva la vettura da competizione e lo scooter. Un viaggio di lavoro che si è trasformato in un incubo.
Gli investigatori stanno ora passando al setaccio le immagini di videosorveglianza della zona e raccogliendo testimonianze per ricostruire gli spostamenti dei responsabili e individuare eventuali complici.
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