Sterilizzazione: una scelta su misura a seconda di età, razza e stile di vita
Dopo essere stata considerata una procedura quasi universale, nuove linee guida indicano percorsi personalizzati

Per decenni, la sterilizzazione di cani e gatti è stata considerata una procedura di routine, applicata quasi universalmente a tutti i soggetti non destinati alla riproduzione. Tuttavia, le nuove linee guida della World Small Animal Veterinary Association (Wsava) del 2024 segnano un importante cambiamento: la decisione non può più essere un automatismo, ma deve trasformarsi in un percorso clinico personalizzato.
RISCHI E BENEFICI
Le ghiandole sessuali (testicoli e ovaie) non servono solo alla riproduzione, ma producono ormoni che influenzano l’intero organismo per tutta la vita dell’animale. Rimuovere chirurgicamente queste ghiandole comporta benefici certi, come l’eliminazione del rischio di tumori ovarici, drastica riduzione dell’insorgenza di tumori mammari, infezioni uterine (piometra) o iperplasia prostatica benigna nel maschio. Tuttavia, evidenze scientifiche crescenti mostrano che la perdita precoce di questi ormoni può aumentare il rischio di altre patologie, specialmente nei cani di taglia grande e gigante. Tra queste figurano problemi ortopedici, alcuni tipi di tumori (come l’osteosarcoma o l’emangiosarcoma), disturbi endocrini e alterazioni del comportamento.
Il medico veterinario, pertanto, diventa un consulente strategico. La scelta deve basarsi su un’analisi accurata di specie e razza poiché i rischi e i benefici variano enormemente tra un Chihuahua e un Alano; l’età, laddove il momento ideale per intervenire non è uguale per tutti e posticipare l’intervento può proteggere lo sviluppo muscolo-scheletrico in alcune razze. Ancora lo stile di vita: un cane che vive in un ambiente urbano controllato ha esigenze diverse rispetto a un soggetto che vive in contesti rurali o con alta densità di animali. Se la scienza ci dice “cosa” può accadere a livello medico, è il contesto domestico a dirci “come” gestire la fertilità del nostro cane. Le nuove linee guida Wsava 2024 pongono l’accento sulla “proprietà responsabile”, ricordando che la sterilizzazione è solo uno degli strumenti per il controllo della riproduzione.
Prima di decidere per un intervento chirurgico definitivo, il proprietario e il medico veterinario devono onestamente valutare la capacità di gestione dell’animale. Se in casa vivono soggetti di sesso opposto, il rischio di gravidanze indesiderate è altissimo. In questo caso, la sterilizzazione chirurgica rimane spesso la scelta più sicura. Per i proprietari che possono garantire un controllo totale (evitando che l’animale vaghi libero), l’opzione di mantenere il cane “intero” o di optare per tecniche che preservano gli ormoni può essere considerata valida.
LE ALTERNATIVE
La medicina offre alternative alla classica asportazione di testicoli e ovaie. Procedure come la vasectomia nel maschio o la sterilizzazione “ovary-sparing” (isterectomia) nella femmina permettono di rendere l’animale sterile mantenendo però i benefici degli ormoni gonadici sulla salute. L’uso di impianti sottocutanei (agonisti del GnRH) offre un controllo della fertilità reversibile e senza chirurgia, utile per valutare l’effetto della castrazione sul comportamento prima di un passo definitivo.
Le linee guida chiariscono che, in contesti di rifugio o per animali randagi, la sterilizzazione chirurgica permanente resta la soluzione più efficace ed etica per combattere il sovrappopolamento. Tuttavia, per il cane di famiglia, la decisione deve essere consensuale e informata. Il proprietario deve essere consapevole dei potenziali effetti collaterali, come l’incontinenza urinaria nelle femmine o la tendenza all’obesità.
Il ruolo del medico veterinario è guidare la famiglia in questa giungla di variabili, aiutandola a scegliere la soluzione che meglio si adatta non solo alla genetica del cane, ma anche alla vita quotidiana dei suoi compagni umani. La salute del cane non è solo l’assenza di malattie, ma un equilibrio complesso tra biologia, comportamento e ambiente. —
(In collaborazione con l’Ordine dei medici veterinari di Padova)
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