Petrarca è in letargo Toffano s'accontenta «Così recuperiamo»

GRANDE MUCCHIO Travagli in azione
GRANDE MUCCHIO Travagli in azione
 PADOVA.
Marcato al Benetton, Travagli agli Aironi. Si è esaurito, almeno per questa stagione, il prestito di Andrea Marcato al Petrarca. Anche in seguito alle numerose convocazioni in azzurro, compreso lo stesso Marcato (con l'Italia A), il Benetton ha richiamato il giocatore a Treviso. Faceva parte degli accordi iniziali in caso di necessità, ma che non era assolutamente scontata.  «Siamo contenti che Andrea abbia vestito di nuovo la maglia del Petrarca dopo alcune stagioni», spiega il D.S. Corrado Covi. Inoltre il mediano di mischia Pietro Travagli sarà a disposizione degli Aironi per le prossime quattro partite di Celtic League, in virtù dell'accordo «Permit Player», valido tra i club di Eccellenza e le due franchigie italiane nel periodo del Sei Nazioni. Pietro sarà nuovamente a disposizione del Petrarca alla ripresa del campionato di Eccellenza.  «E' motivo di orgoglio aver contribuito al recupero di Travagli dopo l'infortunio», spiega il presidente Enrico Toffano, «e sono contento per questa sua opportunità. Un grazie anche a Beda e Papa, gli specialisti del nostro staff che l'hanno assistito e rimesso in forma in poche settimane».  Intanto le due date da tenere a mente sono 30 gennaio e 13 marzo. Quarantadue giorni le separano, ovvero la sosta del campionato di Eccellenza, in corrispondenza del Sei Nazioni. Una pausa lunga, forse anche troppo. E poi, tutte d'un fiato, le ultime otto giornate, fino al primo maggio. Otto settimane senza pause, per stabilire la classifica finale della regular season. Il presidente Toffano, consapevole del calo di interesse che un questo periodo avrà il rugby dei club, svela i retroscena. «Il calendario, in realtà, è concordato con la Federazione, quindi tutti i presidenti sanno bene fin dall'inizio cosa li aspetta. Certo, a tutti piacerebbe una stagione più intensa, ma pentirsi a stagione in corso, parlo di noi addetti ai lavori, non è giusto. Capisco i tifosi, ma non vedo molte alternative».  Si spieghi meglio. Volevate una stagione con meno costi, invece allungando i tempi si rischia di alzarli.  «Mica vero. Per giocare più partite in poco tempo, considerando infortuni e tempi di recupero, probabilmente servirebbe una rosa più ampia, e quindi più spese. Ad ogni modo un campionato in meno di dieci mesi secondo me è impossibile. Ci sono anche le Coppe Europee. Qualcuno vorrebbe giocare da marzo a settembre, con la bella stagione, ma servirebbero campi illuminati, ci sono le tournée nazionali, la televisione, e tutto il resto».  Per il Petrarca, più vantaggi o problemi?  «Tutto sommato direi più vantaggi. Se da un lato perdi il ritmo, dall'altro il Petrarca ha un occasione d'oro per ricompattare il gruppo, rivitalizzare il gioco».

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