Milanetto e Italiano insieme? «Mai»
BRESSEO
E adesso qual è il titolare? D’accordo, siamo nel calcio moderno, tutti sono utili, nessuno indispensabile, ma Dal Canto è sempre stato abbastanza chiaro nelle sue scelte. Predilige un undici di base, al quale può apportare modifiche e varianti, anche ricorrendo al turn-over, ma mai snaturando l’ossatura. Ecco perché ad inizio campionato Milanetto sembrava aver preso il sopravvento in cabina di regia, partendo dall’inizio in 4 delle prime 5 partite. Poi è rispuntato Italiano, ha condotto la squadra alla vittoria stoica contro il Modena e da lì in poi è partito dalla panchina solo nel corso del turno infrasettimanale. Bilancio totale: 4 gare dall’inizio per il capitano, 5 per l’ex genoano. Un’alternanza quasi scientifica, certamente non pianificata, ma che non ha alterato gli equilibri della squadra, visto che, per dirla alla Dal Canto, «ovunque si metta le mani, si pesca bene». Tanta qualità, al punto che diversi tifosi si sono posti negli ultimi giorni una domanda: Milanetto, che nel Genoa non giocava da regista arretrato, perché non può essere affiancato a Italiano, magari sul centrodestra, per permettere ad entrambi di giocare assieme? Dal Canto, martedì sera a Telenuovo, ha risposto, escludendo quest’eventualità. «Insieme non li vedo - ha spiegato il mister - E’ vero che Milanetto in rossoblù aveva più liberta d’inserimento, ma giocava in un centrocampo a 4. In una mediana a tre ho bisogno di due mezz’ali che abbiano una corsa lunga. In più, se mettessi Milanetto, in quella posizione perderei la sua qualità migliore: la gestione del pallone». Insieme, mai. E a Varese chi la spunterà?
(s.v.)
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