Cittadella, è festa salvezza
REGGIO CALABRIA.
Lo spumante può scorrere anche quest’anno per le vie di Cittadella. I granata di Claudio Foscarini sono matematicamente salvi. Il verdetto definitivo è arrivato grazie al pirotecnico 3-3 di Reggio Calabria e allo 0-0 interno del Livorno col Sassuolo. Il Citta giocherà ancora in serie B. Lo farà per la quinta volta di fila, la settima nella sua storia. E quel che va forse più sottolineato è che, anno dei playoff a parte, mai i granata erano riusciti a chiudere i conti con ben due giornate d’anticipo.
Domenica la festa dopo la partita con la Juve Stabia: biglietti a un euro.
BRAVI! E’ l’ennesima storia da album dei ricordi quella che hanno saputo scrivere quest’anno i granata di Foscarini. Il tecnico, in sette anni di militanza sotto le mura, ha ottenuto una promozione, un accesso ai playoff per la serie A e ben tre salvezze. Meglio di così era francamente difficile fare. Soprattutto se teniamo in considerazione che il Citta rappresenta un paesino di 20 mila abitanti, ben distante dalle metropoli che anche quest’anno stanno dando lustro alla cadetteria (Samp e Torino su tutte). Il piccolo Cittadella invece è stato grande anche stavolta, nonostante la rivoluzione estiva. Alzi infatti la mano chi nello scorso agosto avrebbe puntato un solo euro su una salvezza così agevole e mai in discussione. Via la vecchia guardia e dentro tanti giovani di buone speranze che hanno saputo conquistarsi la fiducia di società, allenatore e tifosi. E’ l’ennesimo miracolo targato dal trio Gabrielli-Marchetti-Foscarini. A proposito, le voci dell’ultimo periodo che vogliono il dg e l’allenatore lontani dalle Ruote dei Carraresi fanno preoccupare il popolo granata. Dovessero lasciare si ripartirà praticamente da 0 (anche se il gruppo costruito quest’anno pare talmente solido da poter far bene anche nella nuova stagione). Ma dovessero restare Marchetti e Foscarini, come continuiamo a credere, nella stagione 2012-2013 ci sarà di sicuro da divertirsi.
BOTTA-RISPOSTA. La salvezza del Cittadella giunge al termine di un match del “Granillo” davvero incredibile e spettacolare. Al Cittadella bastava un punto e punto è stato. Ma con tanto spettacolo che ha allietato pure gli spettatori di una Reggina fuori dai playoff e già proiettata alla nuova annata. Spettacolo puro con due squadre larghe e in vena anche di regali. Nel primo tempo è botta e risposta con gli amaranto di Breda in vantaggio al 34’ con un colpo di testa di Armellino e il pareggio granata di Ciancio, sempre di testa, al 35’. E’ il primo gol in B per il baby cresciuto nella Sampdoria.
SPETTACOLO. Ma il bello deve ancora venire, perché il secondo tempo è da mal di testa. Al 7’ passa in vantaggio il Citta con Di Carmine, che servito da Vitofrancesco batte Belardi. Il 2-2 calabrese arriva al 19’ con Alessio Viola, appena entrato, capace di sfruttare un pallone vagante in area. Nuovo vantaggio del Citta al 31’ con Di Carmine che con un bel diagonale fa 3-2 e sigla la doppietta e il settimo gol stagionale (non segnava dalla doppietta del 5 febbraio a Vicenza). Gara finita? Neanche per sogno, perché la Reggina vuole rispondere al meglio alle critiche del Granillo e con Alessio Viola chiude i conti sul 3-3. Il gol e la doppietta del baby amaranto arrivano in mischia 60 secondi dopo il vantaggio granata. Nel finale Vitofrancesco potrebbe anche fare 4-3, ma il mal di testa finisce qui. Al fischio finale può partire nello spogliatoio del Cittadella la festa tanto attesa. E’ ancora serie B e festeggiarla dopo essersi divertiti giocando a calcio è la cosa forse più bella.
FEDERICO FRANCHIN
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